Spagna: tornano in piazza gli indignados un anno dopo la nascita di un movimento globale

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Spagna: tornano in piazza gli indignados un anno dopo la nascita di un movimento globale

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Il movimento degli indignati, nato per caso a Puerta del Sol il 15 maggio 2011 e divenuto 'rivoluzione globale', facendo scendere in piazza milioni da Londra a New York, da Atene a Calcutta, da Roma a Parigi, torna al 'chilometro zero' di tutte le strade spagnole. Un anno dopo la nascita del movimento 15 Maggio per "una democrazia reale", gli 'indignados' torneranno in molte piazze spagnole nel prossimo fine settimana, con una serie di manifestazioni, assemblee, seminari e incontri per ricordare che le ragioni della loro protesta rimangono. E che "sono molti i motivi per mantenere viva l'indignazione, a cominciare dalle ultime misure di tagli decise dal governo", informa un portavoce di 'Democracia Real Ya'. 
Già giovedì migliaia di studenti sono scesi in piazza per protestare contro i tagli all'istruzione. Il sindacato nazionale degli Studenti universitari ha organizzato manifestazioni in oltre 50 città, stando a quanto precisato alla France presse dal suo leader Tohil Delgado. All'insegna dello slogan 'Maggio globale, continuiamo nelle strade", a partire da domenica 12 maggio a mercoledì 15, i vari collettivi riuniuti nel movimento 15-M torneranno in assemblea permanente a Puerta del Sol, il km zero della protesta, nonostante il divieto di accampamento imposto dalla prefettura, che ha mobilitato oltre mille agenti antisommossa. Una grande manifestazione in cui confluiranno le marce che cominceranno in diversi quartieri cittadini coinfluirà in quattro colonne nel centro della capitale, alle 19,00 di sabato. A Barcellona gli 'indignados' torneranno già domani in Plaza Catalunya per il primo anniversario della "lotta sociale" e resteranno in un'assemblea permanente fra sabato 12 e martedì 13. In una conferenza stampa nel parco della Ciutadella, rappresentanti di tutti i gruppi di lavoro hanno spiegato che saranno ricostituite commissioni di lavoro, che prepareranno l'ordine del giorno delle assemblee che si terranno tutti i giorni della protesta alle 21,00. 

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