Spari del 25 aprile. L'arresto di Eithan Bondi e il cortocircuito del mainstream sulla Brigata ebraica

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Spari del 25 aprile. L'arresto di Eithan Bondi e il cortocircuito del mainstream sulla Brigata ebraica

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Corto circuito nella disinformazione mediatica mainstream, che da giorni condanna unanimamente, a reti unificate di campo larghissimo, l'estromissione a Milano della Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile.


Il vittimismo della hasbara si frantuma oggi dinanzi alla notizia dell'individuazione del sionista che a Roma ha sparato a due iscritti all' ANPI a fine manifestazione, presso parco Schuster.

Si tratta di Eithan Bondi, 21 anni, individuato dalle telecamere, per il casco e la targa  dello scooter, e reo confesso.

Appartenente alla Comunità Ebraica di Roma, come afferma ufficialmente il presidente Victor Fadlun, il giovane ha dichiarato di essere anche appartenente alla Brigata Ebraica.

A casa sua sono state trovate altre armi e bandiere israeliane.

Scrive Repubblica (Repubblica, eh): "Gli investigatori ipotizzano che il giovane faccia parte di uno dei tanti gruppi che a partire dal 7 ottobre ha firmato provocazioni e danneggiamenti contro i simboli di Gaza."

Parte in pompa magna la dolosamente tardiva condanna agli spari, "alla violenza" di una sorta di lupo solitario all'americana, da parte degli esponenti della Brigata Ebraica di Milano e della Comunità Ebraica di Roma (la più numerosa in Italia).

Addirittura, Davide Riccardo Romano, direttore  della Brigata Ebraica, dichiara:“Non è nostro iscritto, non abbiamo iscritti a Roma”. “Non lo conosciamo e non abbiamo fra i nostri membri persone che rispondano a questo nome” e nemmeno “alcun rappresentante né iscritto nella città di Roma”, spiega Davide Riccardo Romano.
“Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta, e senza alcuna giustificazione, chiunque si permetta di usare il nome della Brigata Ebraica per compiere atti di violenza – spiega ancora -. La Brigata Ebraica ha combattuto per la libertà e la dignità umana. Strumentalizzarne il nome per giustificare o coprire comportamenti violenti è un oltraggio alla sua memoria e a tutti coloro che si sono sacrificati sotto quella bandiera. Ringraziamo di tutto cuore le forze dell’ordine per aver agito con tale rapidità. La loro prontezza è un segnale importante e un messaggio chiaro: certi atti non devono essere tollerati. Ci riserviamo inoltre di adire a vie legali contro tutti quelli che usano e useranno il nome della Brigata Ebraica per accostarlo a questo atto vergognoso. La violenza – conclude – non ha mai fatto parte dei nostri valori e non li rappresenterà mai”.

Romano farà causa a Eithan Bondì, visto che lui stesso ha rivendicato l'appartenenza alla Brigata Ebraica?
E come può affermare che non esiste la Brigata Ebraica a Roma?

Non un giornale "antisemita", ma il mite Roma Today, il 25 aprile dava notizia della mancata partecipazione della Brigata Ebraica alla manifestazione di Roma del 2026, (altrimenti sempre presente da qualche anno e protagonista di scontri contro gli antifascisti).

La motivazione addotta è stata: "La Liberazione cade di sabato, cioè "Shabbat", il giorno in cui gli ebrei si astengono da ogni tipo di attività." E ancora  sempre Victor Fadlun: "In passato siamo stati espulsi. Oggi presenti con il nostro silenzio"
https://www.romatoday.it/politica/brigata-ebraica-liberazione-motivi-assenza.html

Silenzio rotto da tre spari....

In questi anni abbiamo assistito ad episodi continui di estrema violenza da parte delle forze sioniste a Roma, sistematicamente censurate dal megafono mediatico complice dell'entità che occupa la Palestina.
Persone picchiate con la violenza e la vigliaccheria proprie delle squadracce fasciste.

Vandalismo continuo contro le scuole che hanno cercato di ospitare Ilan Pappé, Moni Ovadia, Francesca Albanese, per comprendere la Storia del colonialismo d'insediamento di Israele.
Sarebbe troppo lunga la lista....

Se l'attentatore fosse stato un palestinese o semplicemente uno studente che manifesta contro il genocidio, cosa avrebbero detto i difensori della Brigata Ebraica?

Allego, per conoscenza, alcune sintetiche informazioni sulla Brigata Ebraica.

La Brigata ebraica è stata l'unità militare dell'esercito britannico che inquadrava degli ebrei di Palestina.

Fondata nel 1944 e sciolta dopo la guerra nel 1946, combatté per appena trenta giorni. Caduta per anni nel dimenticatoio della storia, in tempi recenti è stata recuperata come veicolo per infiltrare filoisraeliani negli ambienti antifascisti. In occasione delle manifestazioni del 25 aprile, è costantemente motivo di scontro, anche perché non rappresenta la storia degli ebrei italiani inquadrati perlopiù nella Brigata Garibaldi.

Con la Brigata ebraica, in realtà, il progetto sionista ipotecò la possibilità di costruire Israele, potendo dire di aver contribuito attivamente alla vittoria nella guerra.
 
 

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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