Spiraglio di pace e sanzioni revocate: cosa sta succedendo davvero tra Stati Uniti e Iran in Svizzera

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Spiraglio di pace e sanzioni revocate: cosa sta succedendo davvero tra Stati Uniti e Iran in Svizzera

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Primi spiragli di intesa e forti tensioni geopolitiche si intrecciano nel corso dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera. Qatar e Pakistan, nel loro ruolo di mediatori, hanno definito "incoraggianti" i progressi registrati nella prima giornata di incontri bilaterali. Il risultato più concreto, per il momento, è l'accordo sulla nascita di un meccanismo permanente per proseguire i tavoli tecnici.

L'accordo sulla "cellula di de-escalation" per il Libano

Secondo una nota congiunta rilasciata dai mediatori, Washington e Teheran hanno concordato l'istituzione di una "cellula di de-escalation" con l'obiettivo prioritario di garantire la cessazione definitiva delle operazioni militari in Libano.

Un'apertura confermata anche dal Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che ha espresso soddisfazione per i "significativi passi avanti" compiuti verso la fine del conflitto in Libano. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, gli Stati Uniti avrebbero inoltre acconsentito alla revoca delle sanzioni sul petrolio iraniano e allo sblocco di alcuni asset finanziari attualmente congelati.

Lo scontro a distanza e l'ombra di Trump sui colloqui

Nonostante le intese di massima, il percorso diplomatico ha subito una brusca frenata a causa delle tensioni ai vertici. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha annunciato che la delegazione di Teheran ha rifiutato di proseguire la formula dei colloqui quadrilaterali con gli Stati Uniti.

La rottura è scattata a seguito di una "dichiarazione minacciosa" del Presidente americano Donald Trump, il quale ha avvertito via social media che, se l'Iran non frenerà Hezbollah e i suoi alleati in Libano, Washington tornerà a "colpire duramente l'Iran".

A seguito di questo scontro verbale, Baghaei ha dichiarato "concluso" il lavoro del team negoziale politico di Teheran in Svizzera, precisando tuttavia che i delegati tecnici rimarranno operativi per tutta la settimana per limare i dettagli degli accordi già avviati.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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