Spy story in Yemen: kamikaze al-Qaeda era un infiltrato della Cia

1074
Spy story in Yemen: kamikaze al-Qaeda era un infiltrato della Cia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'individuo scelto da al-Qaeda in Yemen per far saltare un aereo di linea americano era un agente della CIA. L'agente, che lavorava sia per i servizi americani che per quelli sauditi, si era infiltrato nell'organizzazione al-Qaeda nella penisola arabica (AQAP) e si era proposto volontario per la missione. Quando ha ricevuto l’ordigno – un nuovo tipo delle cosiddette mutande bomba – ha raggiunto gli Emirati Arabi Uniti, dove ha consegnato la bomba agli 007 americani. Fonti governative americane rimaste anonime l'hanno fatto trapelare oggi, due giorni dopo che la Casa Bianca aveva annunciato di aver prevenuto il tentativo di attentato terrorista. Inoltre, grazie alle informazioni ricevute dall'infiltrato, la Cia è riuscita a individuare e uccidere Fahd Al Quso, uno dei responsabili operativi di Al Qaeda nello Yemen. Un drone lo ha centrato con un missile nella giornata di domenica.
L'agente era riuscito ad infiltrarsi nella rete terrorista grazie soprattutto all'intelligence saudita:  Riad, da tempo, ha avviato un programma per «riconvertire» i militanti islamisti e questo le ha dato accesso a numerosi elementi poi impiegati per contrastare i terroristi nella Penisola arabica. Un uomo, reclutato dai sauditi, è così riuscito a raggiungere i seguaci di Osama presenti nel sud dello Yemen. E qui li avrebbe convinti sulla sua determinazione ad agire nel nome di Al Qaeda: all’infiltrato è stata fornita l’arma per distruggere un jet passeggeri diretto negli Usa e doveva essere lui a scegliere il bersaglio.
La minaccia sventata non ha però dissipato i timori. Da un lato, l’Fbi sta cercando di capire se la bomba poteva eludere i controlli negli aeroporti: secondo alcuni i body-scanner l’avrebbero scoperta, ma non c’è la certezza. Dall'altro, lo Yemen si conferma un punto di tensione regionale – Al Qaeda è molto forte – ma che può diventare la piattaforma «di lancio» per attacchi contro gli Stati Uniti. E per questo ci si attende un’espansione delle incursioni statunitensi nel tentativo di accrescere la pressione sui fedeli di Bin Laden.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti