Standard & Poor's taglia il rating della Grecia da "B-" a "CCC+"
L’agenzia di rating Standard&Poor’s ha tagliato il rating della Grecia da B- a CCC+, corrispondente a un rischio considerevole di default.
il settimanale tedesco Die Zeit ha rivelato che la Cancelliera Angela Merkel starebbe lavorando ad un piano per consentire al Paese di restare nell’euro anche in caso di fallimento, garantendo così l'integrità dell'unione monetaria. Secondo il giornale tedesco, in caso di default sovrano, la Banca centrale europea (BCE) dovrebbe congelare i finanziamenti alle banche del paese, dal momento che sono a maggioranza di proprietà dello Stato greco, che sarebbe quindi considerato un azionista insolvente. Il piano pensato da Berlino mirerebbe a continuare a garantire la liquidità alle banche anche in caso di insolvenza. Il prerequisito per questo piano sarenne, tuttavia, che il governo greco "collabori e dimostri di essere disponibile ad intraprendere riforme" ritenutoenecessario dalla troika per garantire la sostenibilità finanziaria del paese. Se questo non avvenusse, un'uscita dalla zona euro sarebbe inevitabile. Il portavoce del ministro delle Finanze tedesco ha però negato l'indiscrezione del settimanale tedesco.
Ieri, parlando al Council on Foreign Relations a New York, il Ministro delle Finanze tedesco ha detto che nessuno si aspetta un accordo con Atene la prossima settimana, un accordo sulle riforme economiche che potrebbe sbloccare i fondi di salvataggio e che non lascerebbe pericolosamente la Grecia a corto di soldi.
"Nessuno ha la minima idea di come si possa raggiungere un accordo su un programma ambizioso", ha detto, aggiungendo che il nuovo governo di sinistra della Grecia aveva "distrutto" tutti i miglioramenti economici conseguiti da Atene dal 2011.
Nel frattempo, il ministro greco per il Coordinamento del governo, Alekos Flambouraris, uno stretto collaboratore del primo ministro greco Alexis Tsipras, ha detto: "Possiamo considerare la possibilità di tenere un referendum in caso di stallo nei colloqui.. In decisioni di importanza storica, non è una cosa negativa consultare il popolo greco".
Il portavoce di Nuova Democrazia Costas Karagounis ha risposto :" Se si ostinano con questa idea, trasformeranno questa impasse in una tragedia".


