"Stanno fallendo le banche, non gli stati". Alberto Bagnai sull'intervento di Renzi alla Camera

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"Stanno fallendo le banche, non gli stati". Alberto Bagnai sull'intervento di Renzi alla Camera

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Sulla dichiarazione del primo ministro italiano Matteo Renzi che aveva definito ieri alla Camera "anacronistico" il vincolo di bilancio del 3% tra il deficit e il Pil anche se si è poi impegnato a rispettarlo, il professore Alberto Bagnai ha dichiarato oggi a Tgcom 24 di sentirsi profondamente amareggiato nel dover sentire un presidente del Consiglio parlare in questo modo. "Non so se il signor Renzi avesse residenza su Saturno fino a quando è diventato primo ministro della nostra martoriata Repubblica, ma come si fa a fare una battaglia sul 3%, quando tutti i partiti coesi, quindi anche il suo, hanno votato l'anno scorso il pareggio di bilancio per Costituzione e quindi lo 0%? Di che cosa sta parlando questo signore". Il vincolo del 3%, prosegue l'economista, è sempre stato anacronistico perché gli economisti hanno sempre segnalato come un organismo vivente come l'economia non può essere disciplinato da regole astratte e fisse. 


Il video dell'intervento di Alberto Bagnai a Tgcom24:


Il premier Renzi, prosegue Bagnai, dimostra una grande confusione sul quadro normativo nel quale siamo oggi in Europa: il 3% non ha mai avuto un senso economico e adesso anche giuridico. "Il 3% è stato introdotto perchè quando si è fatta l'Europa i paesi del Nord, anche giustamente, avevano paura di dover pagare per il debito pubblico del sud. Quindi volevano evitare una mutualizzazione dei debiti, cioè un percorso di solidarietà sovranazionale dei debiti".

A fronte di questo, non ha senso in questo momento di sbattere i pugni sul tavolo europeo proprio perchéqueste regole nascono per evitare che ci sia un margine di trattazione. E, conclude Bagnai, ancora più importante, nella stessa analisi della Bce e in generale di tutti gli economisti, la crisi che stiamo vivendo è di debito privato e non di debito pubblico. Tutti i discorsi su quest'ultimo sono sostanzialmente una perdita di tempo oggi se non si parla di come intervenire, aiutarla e regolarla la finanza privata: stanno fallendo le banche e non gli stati, "anche se guidati da persone che ignorano le regole europee come abbiamo appena visto".

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