"Stato d'emergenza in Myanmar per le violenze inter-etniche perduranti", l'annuncio del presidente Thein Sein
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Non si placa la violenza inter-etnica tra buddisti e musulmani nelle regioni occidentali del Myanmar ed il presidente Thein Sein ha imposto lo stato d'emergenza dopo i 40 morti della scorsa settimana. Nell'ultimo incidente di martedì notte, una folla di buddisti ha incendiato la moschea e diverse case di Nattalin, 150 km nord di Yangon. Secondo l'inviato delle Nazioni Unite, Vijay Nambiar, che ha visitato la città di Meiktila martedì, " le case sono state bersagliate con brutalità".
Un coprifuoco è stato imposto in molte città del Myanmar dopo che gli Stati Uniti hanno avvisato ai propri cittadini di non viaggiare in parti delle città. Nello stato occidentale di Rakine, dal 2012 le violenze inter-etniche hanno portato alla morte di 180 persone ed oltre 110 mila dispersi.


