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Stephen Hawking, il suo appoggio alla causa palestinese e la sua condanna alle guerre in Iraq e Siria

 

Oltre al suo contributo per la scienza, il fisico britannico Stephen Hawking, scomparso a 76 anni lo scorso 14 marzo, si č distinto anche per la sua posizione a favore della causa palestinese, sostenendo e chiedendo il boicottaggio di Israele.


La rivista britannica 'Middle East Eye', ha reso omaggio allo scienziato Stephen Hawking, morto lo scorso 14 marzo all'età di 76 anni. In un'altra ottica, ovvero, oltre al suo contributo per la scienza,  Hawking è stato ricordato per il suo appoggio alla causa palestinese come il boicottaggio alle istituzioni accademiche israeliane e la sua condanna alle guerre in Siria e in Iraq.
 

 
Tra le migliaia di persone che con messaggi hanno inondato i social media ricordando lo scienziato, anche quelli degli attivisti per i diritti dei palestinesi, che hanno ricordato il suo sostegno al movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), che richiede un boicottaggio accademico di Israele.
 

 
Nel 2013, Hawking si ritirò da una conferenza sul futuro di Israele a Gerusalemme, affermando che aveva deciso di "rispettare il boicottaggio" basandosi sui consigli degli accademici palestinesi.
 
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Hawking fu duramente criticato dai sostenitori di Israele. All'epoca unn portavoce del ministero degli esteri israelianodichiarò: "Mai uno scienziato di questa statura ha boicottato Israele".
Israel Maimon, il presidente della conferenza, sostenne che "il boicottaggio accademico di Israele è a nostro avviso oltraggioso e improprio, certamente per qualcuno per il quale lo spirito di libertà giace alla base della sua missione umana e accademica".
 
Parlando ad Al Jazeera nel gennaio 2009 dell'invasione di Gaza di Israele, durante l'operazione 'Piombo Fuso', dove più di 1.000 palestinesi furono uccisi, Hawking spiegò che "un popolo sotto occupazione continuerà a resistere in ogni modo possibile. Se Israele vuole la pace, dovrà parlare con Hamas come la Gran Bretagna ha fatto con l'IRA.
 

 
Hawking ha anche usato la sua pagina Facebook per sostenere gli scienziati in Palestina, l'anno scorso ha chiesto ai suoi seguaci di donare fondi per sostenere l'apertura di una seconda scuola palestinese di fisica avanzata.
 

 
Lo scienziato britannico lanciò anche appelli per porre fine alla guerra in Siria in difesa soprattutto dei bambini.
 
Nel 2003 Hawking si schierò contro la guerra all'Iraq da parte degli Stati Uniti.
 
Partecipando ad una manifestazione, 'Stop the War' nel 2004, Hawking disse che la guerra era stata giustificata sulla base delle "due bugie", che l'Iraq possedeva armi di distruzione di massa e suggerimenti di un legame tra il governo di Saddam Hussein e gli attacchi dell'11 settembre nel Stati Uniti nel 2001.
"È stata una tragedia per tutte le famiglie. Se questo non è un crimine di guerra, che cos'è?" aggiunse Hawking. "Mi scuso per la mia pronuncia, il mio sintetizzatore vocale non è stato progettato per i nomi iracheni".
 
Fonte: Middle East Eye
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