Stiamo trasformando il Mediterraneo in una nuova Auschwitz. Il Vice Primo Ministro svedese, Asa Romson
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Il Vice Primo Ministro della Svezia, Asa Romson, ha paragonato la situazione degli immigrati clandestini nel loro cammino verso l'Europa con gli orrori dell'Olocausto. "Stiamo trasformando il Mediterraneo in una nuova Auschwitz", ha detto in un dibattito televisivo.
Il vice presidente del governo svedese ha duramente accusato l'Europa della articolarmente difficile situazione attuale nel Mediterraneo, teatro di tentativi di migliaia di persone di lasciare il continente africano e il Medio Oriente per entrare nel vecchio continente. Il confronto con i campi di sterminio nazisti ha provocato reazioni immediate nella società del paese nordico. Romson, che appartiene al partito dei Verdi, ha dovuto ritrattare: "E' stato un errore fare un paragone con Auschwitz", ha ammesso in un tweet , riporta AP.
Återigen: Det var fel att göra liknelsen om Auschwitz. Jag ber verkligen om ursäkt
— Åsa Romson (@asaromson) 11 Maggio 2015
La comunità ebraica in Svezia ha reagito con indignazione, riporta AP. " La situazione degli emigrati è una tragedia, ma paragonarla alla Shoah e Auschwitz, che fu un massacro di persone per un periodo di sei anni, semplicemente non può essere fatto", ha detto il portavoce della communità
Il dibattito televisivo a cui ha partecipato la Romson ha affrontato la questione dell'immigrazione, alla vigilia del cambiamento di approccio della Commissione europea in merito alla sua politica di immigrazione. La Commissione europea dovrebbe annunciare oggi un sistema di quote vincolanti per la distribuzione dei rifugiati tra i 28 Stati membri. Le misure proposte, tuttavia, devono ancora ricevere l'accettazione degli Stati membri dell'UE.


