Sud globale contro egemonia: il Venezuela al centro della nuova sfida multipolare

1049
Sud globale contro egemonia: il Venezuela al centro della nuova sfida multipolare

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le acque del Mar dei Caraibi sono letteralmente incandescenti. Mentre gli Stati Uniti mantengono una massiccia presenza militare al largo del Venezuela — guidata dalla portaerei USS Gerald R. Ford e da tre navi da guerra — l’America Latina teme un nuovo fronte di instabilità. Washington giustifica l’operazione come una “campagna anti–narcotraffico”, ma sempre più analisti la considerano un pretesto per esercitare pressione sul governo di Nicolás Maduro. La risposta non si è fatta attendere. Caracas ha mobilitato oltre 200.000 soldati, denunciando quella che definisce una “minaccia non solo contro il Venezuela, ma contro l’intera umanità”.

Il ministro degli Esteri Yván Gil ha parlato di “violazione del diritto internazionale” e ha invocato una “battaglia legale e morale” contro l’imperialismo statunitense. Sul fronte opposto, la Russia ha riaffermato la propria alleanza strategica con il Venezuela. Il ministro Sergej Lavrov ha dichiarato che Mosca è “pronta ad agire pienamente” in base agli accordi firmati a maggio, che prevedono cooperazione tecnico–militare. Una linea che rafforza l’asse Caracas–Mosca, già consolidato con la produzione locale di armi Kalashnikov e l’arrivo di cargo russi sanzionati dagli USA.

Ma la crisi non si ferma ai confini venezuelani. In Brasile, la Força Aérea Brasileira ha spostato caccia e aerei da pattugliamento verso nord, lungo la frontiera amazzonica con il Venezuela, mentre l’esercito ha triplicato la presenza di mezzi corazzati nello Stato di Roraima. Ufficialmente, per difendere la sovranità e contrastare traffici illegali; in realtà, per evitare di essere trascinato in un conflitto che potrebbe incendiare la regione.

Quello che emerge con chiarezza è il volto di un imperialismo statunitense in crisi, che tenta di riaffermare il proprio dominio su un continente ricco di risorse, in particolare petrolio, attraverso la minaccia militare e la destabilizzazione politica. Di fronte a questa offensiva, si consolida un fronte multipolare — da Caracas a Mosca, da Brasilia a Pechino — che rivendica il diritto dei popoli latinoamericani a scegliere il proprio destino. Non è una guerra tra imperi, ma una lotta tra l’egemonia declinante di Washington e la sovranità emergente di un Sud globale deciso a non piegarsi più.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti