Sudafrica. La battaglia contro l'HIV
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Su Project Syndicate, Tochukwu Akunyili denuncia come nella battaglia contro l'HIV il Sudafrica sia stato per molti anni l'esempio perfetto di cosa non fare. Fino a poco tempo, la risposta del governo all’ epidemia era insufficiente ma, nel corso degli ultimi due decenni, l'aumento della pressione della società civile ha finalmente prodotto dei risultati.
L’incidenza della malattia sta diminuendo ma un recente rapporto delle Nazioni Unite ha rivelato che la battaglia del Sudafrica contro il virus è tutt'altro che finita. Il paese ha il più grave problema HIV al mondo, con circa 5,6 milioni di cittadini - più del 10% della popolazione - che attualmente vivono con il virus, 300.000 nuovi casi di infezione e 270mila decessi all’anno
Un approccio più coerente alla malattia si è avuto a seguito della nomina di Aaron Motsoaledi a Ministro della Sanità nel 2009.
Tre sono gli approcci che hanno contribuito a contenere la diffusione: la fornitura della terapia antiretrovirale da parte del governo e delle agenzie di donatori, un migliore trattamento dei pazienti affetti da tubercolosi che tendono a contrarre l'HIV / AIDS e un programma per impedire la trasmissione madre/figlio.
Questi rimedi hanno ridotto il tasso delle nuove infezioni e le morti correlate all'AIDS sono in calo. Il contagio tra i neonati si è ridotto del 63% e la speranza di vita di milioni di malati di HIV / AIDS si è allungata.


