Sudan: almeno 1.200 militari sud sudanesi uccisi nella battaglia di Heiglig
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Dopo la liberazione della regione petrolifera di Heiglig da parte delle forze armate di Kharthoum non si placano le tensioni e gli attacchi incrociati tra Sud Sudan e Sudan. L’agenzia di stampa sudanese ‘Smc’ riferisce che le vittime tra soldati e combattenti del Sud Sudan sono 400 e diffonde la versione del governo di Khartoum secondo cui Juba ha inviato sì dei mediatori per trattare il ritiro dei suoi soldati, ma lo ha fatto quando ormai l’operazione di riconquista era già in corso. Ma il comandante delle forze armate di Khartoum, Kamal Marouf, ha dichiarato che oltre mille soldati sud sudanesi sono morti nella battaglia. "Il numero dei soldati uccisi del Movimento per la liberazione del popolo sudanese (Splm) è di 1.200", ha detto Marouf durante una visita a Heglig, all'indomani della conclusione delle operazioni di ritiro delle truppe sud-sudanesi che l'avevano occupata il 10 aprile scorso.
Juba accusa che le forze militari di Khartoum non si siano fermate al momento della liberazione, ma hanno continuato a penetrare fino a dieci chilometri oltre la frontiera stabilita nel luglio scorso al momento dell'indipendenza del Sudan del Sud. A causa dei violenti combattimenti, tutta la popolazione civile è fuggita dalla regione, sulla cui sovranità il Sudan del Sud chiede ora l'apertura di un arbitrato internazionale.
Da quando il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza nel luglio scorso, le relazioni tra i due paesi restano estremamente tese. Karthoum e Juba non riescono a trovare un accordo sul tracciato della linea di frontiera tra i due paese e si accusano reciprocamente di alimentare ribellioni armate sul territorio altrui. Tuttavia è il petrolio il centro della questione: il Sud Sudan ha ottenuto, dopo l’indipendenza, circa tre quarti delle riserve petrolifere dell’intero paese, mentre gli oleodotti per le esportazione del greggio passano tutti attraverso il Sudan.


