Sudan: il leader del SPLM-nord Agar accusa Khartoum di bloccare gli aiuti umanitari

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Sudan: il leader del SPLM-nord Agar accusa Khartoum di bloccare gli aiuti umanitari

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In un'intervista esclusiva all'emittente inglese BBC, Agar, il leader del gruppo ribelle sudanese SPLM del nord,  continuatori dell'azione dei SPLM di John Garang, ora alla giuda dell'indipendente Sudan del Sud, ha denunciato come Khartoum stia bloccando gli aiuti internazionali e la situazione sia ad un passo dalla catastrofe umanitaria. "La situazione è drammatica: vecchi e bambini hanno iniziato a morire", ha dichiarato Agar, sottolineando come oltre 200 mila persone hanno bisogno di assistenza nello stato del Blu Nilo, al confine nord con il Sudan del Sud.
In un accordo siglato ad inizio anno con le Nazioni Unite, l'Unione Africana e la Lega Araba, il Sudan si era in precedenza impegnata a garantire l'invio di questi aiuti umanitari, ma al momento Khartoum ha impedito il transito di qualunque forma d'aiuto. Nel frattempo, 70 mila civili circa dal Nilo Blu stanno chiedendo asilo come rifugiati negli uffici delle Nazioni Unite in Sudan del Sud.  Le tensioni tra i due stati limitrofi, che hanno combattuto una lunga guerra civile dal 2005 all'indipendenza di Juba nel 2011, sono riprese il mese scorso per la zona petrolifera al confine di Heiglig.  Mercoledì è entrato in vigore ufficialmente il cessate il fuoco per entrambi imposto dal Consiglio di Sicurezza ora i due paesi devono ritirare le loro forze dalla zona e permettere l'invio di una forza internazionale di monitoraggio.  
I ribelli SPLM del Nord di Agar affermano di condurre una guerra negli stati del Kordofan e del Nilo Blu non per formare un nuovo stato indipendente, ma per cambiare il regime al potere a Khartoum. Nell'accordo di frontiera firmato al momento dell'indipendenza del Sudan del Sud, queste zone avrebbero dovuto votare un referendum di autonomia, sempre impedito da  Khartoum.

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