"Sventato un complotto volto a minare la stabilità del paese", il governo sudanese arresta 13 persone, tra cui l'ex capo dell'intelligence
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Il governo sudanese ha dichiarato giovedì di aver arrestato 13 persone coinvolte in un piano per sabotare la sicurezza nazionale, tra questi anche l'ex capo del potente servizio di intelligence del paese Gosh. Riporta AFP, come sia stato il ministro dell'informazione Osman ad annunciare ai giornalisti l'arresto del generale Salah Gosh, che Bashir aveva rimpiazzato nel 2009 con il suo vice di allora, il generale Mohammed Atta al-Moula, ed altri due vertici delle forze armate sudanesi. Gosh era poi divenuto il principale consigliere presidenziale per la sicurezza dopo esser stato licenziato lo scorso anno, reo di aver chiesto un maggior dilaogo con le opposizioni. Osman ha spiegato come gli arresti siano in relazione ad uno sventato complotto volto a "minare la stabilità del paese e diretti contro alcuni leader del paese”, ma non ha rilasciato tutti i nomi degli arrestati.
Farouk Abu Issa, portavoce degli oltre 20 partiti d'opposizione presenti nel paese, sempre ad AFP ha dichiarato di essere a conoscenza delle accuse di complotto, ma ha bollato tutto come “un falso”. "Il governo sa che vogliamo un cambiamento democratico ed agiamo per le vie legali degli scioperi". Nessun membro delle opposizioni è stato arrestato per un complotto che resta molto misterioso.


