"Tagli più radicali, risparmiare molto denaro e senza compromettere la sicurezza dell'America", il piano di Obama sul nucleare militare
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Obama userà il suo discorso dello Stato dell'Unione martedì per riprendere con forza uno dei suoi principali obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale: una drastica riduzione degli arsenali nucleari nel mondo. A scriverlo oggi il New York Times. Citando alcuni responsabili dell'amministrazione, il giornale ha scritto come Obama abbia discusso in questi ultimi mesi con la gerarchia militare sull'ipotesi di ridurre di un terzo l'arsenale americano.
Il presidente non fornirà cifre esatte, secondo il New York Times, ma l'idea di Obama è quella di ridurre a un totale di 1.000 il numero delle armi nucleari dispiegate nel mondo. Dopo il trattato firmato con la Russia nel 2010 per la riduzione dell'arsenale atomico, gli Stati Uniti possiedono 1.700 armi nucleari e si è impegnata come Mosca a ridurre lo stock a 1.550 entro il 2018.
Il presidente non fornirà cifre esatte, secondo il New York Times, ma l'idea di Obama è quella di ridurre a un totale di 1.000 il numero delle armi nucleari dispiegate nel mondo. Dopo il trattato firmato con la Russia nel 2010 per la riduzione dell'arsenale atomico, gli Stati Uniti possiedono 1.700 armi nucleari e si è impegnata come Mosca a ridurre lo stock a 1.550 entro il 2018.
Per il Washington Post saranno invece i temi economici a dominare il suo intervento di domani.


