Tanzania. "Un atto di terrorismo", il presidente Jakaya Kikwete sull'esplosione in una chiesa di Arusha
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Il bilancio di un'esplosione avvenuta domenica all'esterno della Saint Joseph's Roman Catholic Church di Arusha, nel nord della Tanzania, è di due morti e almeno 30 feriti. "Si tratta di un atto di terrorismo perpetrato da una persona crudele o da un gruppo di nemici della patria", ha detto il presidente Kikwete in un comunicato, condannando l'attentato. I funzionari della sicurezza hanno confermato l'arresto di quattro persone, due cittadini della Tanzania e quattro dell'Arabia Saudita. Ancora incerti i motivi dell'attacco, uno dei pochi registrati in Tanzania dove però le tensioni tra le comunità cristiana e musulmana sono in aumento negli ultimi mesi. Simili attacchi condotti in Kenya sono spesso una rappresaglia di al-Shabaab per l'intevento militare di Nairobi in Somalia. La Tanzania non è impegnata militarmente in Somalia ma i membri del Parlamento hanno recentemente ricevuto minacce dai ribelli del M23, attivi nella Repubblica Democratica del Congo, dove la Tanzania invierà truppe nell'ambito della "brigata d'intervento" creata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.


