Tecnologie avanzate per la trasparenza: gli strumenti digitali più affidabili per le aziende
Il processo di digitalizzazione non riguarda solo l’automazione, la velocità della comunicazione, i feedback e la reputazione dei brand online, perché le tecnologie più avanzate stanno dando vita anche a sempre inediti sviluppi di regolamentazione del Web, che riguardano soprattutto la trasparenza, la verifica dell’identità e tutto ciò che aiuta le aziende a rendere più affidabili le operazioni economiche.
Gli esempi sono vari, dall’impiego dell’AI per il controllo e il monitoraggio dei dati, fino alla verifica dell’identità del sistema SPID sono sicuramente i più conosciuti, ma esistono a disposizione anche altri strumenti, come il Registro LEI, un sistema con validità internazionale, che raccoglie tutte le informazioni associate a un codice alfanumerico di 20 caratteri.
Attraverso questo identificativo, le banche, i partner e gli investitori, i fornitori e anche le autorità, possono consultare ogni dato in totale trasparenza e controllare l’affidabilità di un ente giuridico.
Altri esempi di verifica dell’identità digitale
Tra i sistemi più conosciuti per verificare l’identità di un utente c’è lo SPID, oggi necessario per assicurare che persone e aziende siano in realtà chi dichiarano di essere. Questo sistema è utile non solo per le piattaforme o per le transazioni finanziarie, ma anche per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, oltre che degli enti privati.
In ambito aziendale, la verifica dell’identità può includere anche la firma elettronica, certificati digitali, autenticazione a più fattori, tutti strumenti di ultima generazione che servono a ridurre il rischio di furti di identità, frodi bancarie, accessi non autorizzati e documenti falsificati.
La combinazione tra identità digitale, codice LEI e registri pubblici consente di costruire un profilo aziendale o professionale più completo, ma soprattutto affidabile agli occhi dei partner, investitori, istituti bancari, clienti e potenziali acquirenti. Per esempio, prima di chiudere un contratto, un’azienda attraverso questi sistemi è in grado di verificare l’identità, l’esigenza legale e anche la situazione fiscale e finanziaria degli interlocutori coinvolti nell’operazione.
Intelligenza Artificiale: monitoraggio, gestione e controllo dei dati
Tra tutte le tecnologie più avanzate degli ultimi anni, anche l’AI sta dando un valido contributo alla trasparenza nella sua applicazione e regolamentazione sul Web, soprattutto quando questo strumento viene usato per analizzare enormi quantità di dati.
I sistemi automatizzati riescono a confrontare un gran numero di documenti, tra cui dati personali, bancari e così via, ma sono in grado anche di individuare operazioni insolite, accessi anomali, quindi possono entrare in campo per combattere eventuali frodi e svelare i tentativi di furti dei dati sensibili.
Se nel settore finanziario l’AI è impiegata per analizzare transazioni anomale, per le imprese è un valido strumento di controllo dei fornitori, ma può anche essere utile per le analisi dei rischi, o per la verifica della conformità delle procedure, offrendo agli specialisti un report più veloce rispetto al passato, su cui studiare per prendere le decisioni. Questi e altri strumenti usati in maniera complementare, possono davvero fare la differenza in materia di trasparenza e migliorare l’affidabilità delle aziende e dei liberi professionisti, agli occhi del mercato e dei singoli interlocutori.


