Telegraph: "Le nostre viziate, evirate, de-spiritualizzate società occidentali hanno iniziato la loro fase terminale"
Per il giornalista britannico Christofer Booker in Ucraina e in Siria "le illusioni occidentali si sono scontrate con la realtà"
"L'egemonia dell'Occidente secolare cede il passo alle nuove potenze del mondo esterno. Nel 2015 abbiamo assistito a una rara variazione del potere politico, e i leader dell'Unione europea e degli Stati Uniti non sono mai stati più deboli”. Lo scrive il giornalista britannico Christopher Booker su 'il Telegraph'.
Secondo Booker, infatti, l'Occidente non può far fronte al flusso di rifugiati, in quanto non è in grado di affrontare la minaccia terroristica causata dal "nostro [dell'Occidente] intervento vanaglorioso in Iraq, Afghanistan e Libia". E ancora: "Mai i nostri politici e le nostre istituzioni politiche sono state meno rispettate di adesso".
Quelle che Booker definisce le “illusioni occidentali” si sono scontrate con la realtà, come quando il tentativo avventato di assorbire l'Ucraina nella UE e nella NATO si è mostrato per il fallimento epocale che è stato e che ha, scrive sempre il giornalista de il Telegraph, “inevitabilmente provocato una risposta dal Presidente Putin e alimentato il sentimento russo di interesse nazionale che ci ha pateticamente lasciato impotenti”. Oppure le altre “illusioni” in Siria che sono state tutte smascherate quando Putin ha deciso di fornire il suo sostegno al presidente siriano Bashar Al Assad. “Putin ci ha dato un centinaio di giri".
E sull'accordo “non vincolante” di Parigi che dovrebbe salvare il mondo dal riscaldamento globale, Booker scrive che si tratta dell'”ennesimo sintomo di quanto facilmente cadiamo per le illusioni; e ancora una volta è stato il mondo esterno, guidati da Cina e India, che ha rifiutato di assecondare queste sciocchezze”.
E la conclusione dell'articolo di Booker per il 2016 non è delle più rosee: "Il motivo per cui non vediamo fino a che punto le nostre viziate, evirate, de-spiritualizzate società occidentali hanno perso il filo con la storia è per la bolla in cui viviamo. Ma esiste un immenso mondo là fuori, molto meno sentimentale e molto più duro di quello a cui siamo abituati. Nei prossimi anni, il nostro mondo cambierà più di quanto possiamo immaginare”.

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