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Tra i massacri nello Yemen e il caso Jashoggi, Riad trasferisce 100 milioni di dollari agli USA

 

L'Arabia Saudita ha trasferito 100 milioni di dollari negli Stati Uniti, in una congiuntura sospettosa, per gli esperti, data la situazione di Riad per il caso Jashoggi.


Ieri, il quotidiano statunitense 'The Washington Post', ha riferito del trasferimento di milioni di dollari da Riad a Washington avvenuto martedì scorso, lo stesso giorno in cui il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo, è arrivato nella capitale per affrontare la questione della scomparsa di Yamal Jashoggi, un giornalista critico della monarchia Al Saud che si ritiene sia stato ucciso dai funzionari sauditi.
 
In realtà, quei milioni di dollari corrispondo al fondo che l'Arabia Saudita si è impegnata a donare per la ricostruzione delle aree nel nord-est della Siria, sotto il controllo delle forze curdo-siriane, alleate degli Stati Uniti. Questa circostanza spiegherebbe anche le cause dell'interruzione del dialogo tra curdi e governo siriano. Tuttavia, si sospetta che questo trasferimento di denaro possa essere uno strumento per posizionare Washington al fianco di Riad, in quanto la consegna dei dollari è stata fatta proprio mentre Pompeo discuteva con le autorità saudite sul caso del giornalista.
 
A questo proposito, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha negato qualsiasi legame tra il trasferimento saudita e l'affare Jashoggi e ha spiegato che era stato a lungo concordato e la donazione di Riad ai siriani sarebbe stata ricevuta questo mese dagli Stati Uniti.
 
Tuttavia gli esperti citati dal Washington Post hanno sottolineato che la donazione da parte dell'Arabia Saudita porta un messaggio agli Stati Uniti, ovvero la futura cooperazione su varie questioni dipendono dal sostegno di Washington a Riad per l'omicidio del giornalista.
 
"I sauditi vogliono che Trump sappia che la sua cooperazione nel coprire il caso Jashoggi è importante per la monarchia saudita.
La stragrande maggioranza delle promesse finanziarie saudite negli Stati Uniti dipenderà da questa cooperazione", ha detto Joshua Landis, esperto di affari mediorientali e professore all'Università dell'Oklahoma.
 
Jashoggi, editorialista del Washington Post, è scomparso dopo essere entrato consolato saudita a Istanbul. Sebbene Riad affermi che il giornalista abbia lasciato i suoi uffici lo stesso giorno, le autorità turche affermano di avere la prova che il giornalista non ha mai lasciato l'edificio e lì è stato ucciso.
 
Il caso ha generato proteste a livello globale. Le Nazioni Unite hanno richiesto un'indagine immediata e indipendente sul caso Jashoggi.
 
Fonte: The Washigton Post
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