Tripoli non consegnerà il figlio di Gheddafi Saif alla Corte penale internazionale
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La Libia non consegnerà Saif al-Islam Gheddafi alla Corte penale internazionale dell'Aja. Lo ha dichiarato domenica il ministro della giustizia del paese Ali Ashour all'agenzia di stampa Reuters. Il secondogenito del deposto leader libico, colui che avrebbe dovuto succedere al padre nella guida della LIbia, si trova al momento in una prigione segreta sotto la custodia dei combattenti Zintan. che lo hanno catturato lo scorso anno durante i combattimenti causa della caduta del regime di Gheddafi, e sarà quindi posto sotto giudizio di una corte libica per corruzione, omicidio e stupro.
In Libia la pressione per la consegna sta aumentando, dato che un numero crescente di organizzazioni umanitarie riportano come il paese non sia in grado di garantire un processo equo. La CPI ha ordinato alla Libia mercoledì di adempiere ai suoi obblighi statuari e dare piena cooperazione "adempiendo ai suoi obblighi di dare attuazione al mandato d'arresto" e consegnare Saif al-Islam alla corte senza alcun ritardo. La scorsa settimana, inoltre, l'avvocato difensore presso la Corte penale internazionale aveva denunciato che Saif al-Islam era sottoposto a maltrattamenti, ma Ashour ha negato le accuse, "E' in buone condizioni fisiche," ha commentato il ministro della giustizia.
Una delegazione del tribunale internazionale è arrivata domenica per discutere il caso con il ministero della giustizia. La CPI ha dichiarato che una risoluzione del Consiglio di Sicurezza obbliga le autorità libiche a cooperare ed il rifiuto di Tripoli di consegnare Saif al-Islam sarà riportatato all'organo delle Nazioni Unite che potrà prendere le sanzioni necessarie. Lo scorso anno la corte aveva emesso mandati d'arresto contro Muammar Gheddafi, Saif al-Islam ed il capo dell'intelligence Abdullah al-Senussi, arrestato lo scorso mese in Mauritania.
Ashour ha comunque ribadito che "non c'è alcuna intenzione di consegnarlo. La legge ed il sistema di diritto libico saranno usati per processare Saif Gaddafi". Su Senoussi – su cui la Corte penale internazionale, Parigi (che lo ritiene responsabile di un attentato nel quale persero la vita 54 cittadini francesi nel 1989) e gli Stati Uniti (per la strage di Lokerbie, nel 1988, quando una bomba su un volo PanAm causò la morte di 270 persone) hanno aperto un processo penale a suo carico, Ashour ha infine precisato che le autorità della Mauritania lo consegneranno a Tripoli e “a nessun altro governo”.


