Trump afferma che il petrolio venezuelano ha già ripagato 50 volte l'operazione del 3 gennaio
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che le entrate derivanti dalla vendita di petrolio venezuelano hanno già superato di oltre 50 volte il costo dell'incursione militare del 3 gennaio a Caracas, che ha portato al sequestro illegale del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
Durante un vertice sulla difesa in Pennsylvania, Trump ha dichiarato che l'operazione è durata solo "48 minuti" e che il suo costo è già stato recuperato "oltre 50 volte".
In questo contesto, ha nuovamente elogiato il governo guidato dalla presidente incaricata Delcy Rodríguez. "I leader sono stati fantastici [...] Lavoriamo a stretto contatto con loro", ha affermato, dimostrando ancora una volta il suo interesse per le riserve petrolifere del Venezuela.
"Hanno petrolio. Hanno tantissimo petrolio. Trovare petrolio lì è facile come guardare per terra e dire: ‘Ah, quello è petrolio. Basta perforare’. Ci sono pochissimi posti che hanno una risorsa del genere", le sue parole riguardanti l'unico tema che sta a cuore agli USA, le risorse naturali da depredare.
Inoltre, ha sottolineato che le grandi compagnie petrolifere "si stanno insediando" nel Paese sudamericano, che presumibilmente ha incassato "più denaro negli ultimi mesi" che in tutta la sua storia.
A seguito dell’operazione del 3 gennaio, il governo statunitense ha assunto il controllo delle vendite di greggio, depositando i proventi su un conto bancario gestito dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, incaricato di amministrare la destinazione di tali fondi. Tuttavia, non vi è trasparenza sulla loro gestione né vengono effettuate revisioni contabili pubbliche.


