Trump sull'accordo USA-Iran: "Senza l'intesa, solo 4 settimane di autonomia petrolifera"

2439
Trump sull'accordo USA-Iran: "Senza l'intesa, solo 4 settimane di autonomia petrolifera"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il presidente degli Stati Uniti ha ammesso che le riserve petrolifere del Paese si esaurirebbero in appena quattro settimane senza un accordo con l'Iran, uno scenario che rischierebbe di scatenare il "caos".

"Le nostre riserve si esaurirebbero in circa quattro settimane", ha dichiarato Donald Trump mercoledì scorso durante il vertice del G7 in Francia, riferendosi al recente memorandum d'intesa siglato con l'Iran per porre fine alle ostilità.

In merito alla crisi globale scaturita dal conflitto che vede contrapposti gli Stati Uniti e Israele all'Iran, e alle potenziali conseguenze di una mancata riapertura dello Stretto di Hormuz, Trump ha aggiunto: "Ci sono riserve in tutto il mondo, ma si esaurirebbero molto rapidamente. Arriverebbe un momento in cui non sarebbe più possibile approvvigionarsi".

Il presidente statunitense ha poi ribadito che la fine delle scorte di greggio scatenerebbe il caos totale. "Questo accordo permette alle navi di navigare", ha spiegato, facendo riferimento all'intesa con Teheran. "Se continuiamo a bombardare, quelle rotte rimarranno bloccate".

Nelle scorse settimane, anche l'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) – l'organismo che riunisce i principali Paesi consumatori di petrolio – aveva lanciato l'allarme sulla contrazione delle riserve globali. Il direttore generale dell'AIE, Fatih Birol, aveva avvertito il mese scorso che l'attualizzazione delle riserve strategiche sta contribuendo a stabilizzare l'offerta sul mercato, precisando però che le scorte "non sono illimitate". Birol aveva inoltre evidenziato che, a causa della guerra e del blocco dello Stretto di Hormuz, le scorte commerciali disponibili sarebbero bastate solo per poche settimane.

Già a maggio l'AIE aveva previsto che quest'anno la domanda di petrolio avrebbe superato l'offerta. In questo scenario, nel rapporto mensile pubblicato mercoledì scorso, l'agenzia ha tagliato le stime sulla domanda globale di greggio proprio a causa della crisi di approvvigionamento nel Golfo Persico. L'AIE prevede ora una contrazione della domanda globale di 1,1 milioni di barili al giorno nel 2026 – una drastica revisione rispetto al calo di 420.000 barili inizialmente stimato – dovuta ai prezzi alle stelle e alle gravi interruzioni delle forniture causate dal conflitto.

Inoltre, i dati certificano che le scorte di petrolio nei Paesi dell'OCSE (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che conta 38 Stati tra Americhe, Europa e Asia-Pacifico) sono crollate ai livelli minimi dal 1990, risentendo pesantemente della guerra contro l'Iran e dei blocchi marittimi degli ultimi mesi. Parallelamente, i report diffusi questa settimana indicano che le riserve strategiche degli Stati Uniti sono scese al livello più basso dal 1983, attestandosi a circa 340 milioni di barili.

Prima del conflitto, circa un quinto del consumo mondiale di petrolio transitava per lo Stretto di Hormuz. La sua chiusura ha provocato un'impennata delle quotazioni del greggio negli ultimi mesi, con un immediato impatto sui prezzi alla pompa per i consumatori.

Sempre mercoledì, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente statunitense hanno firmato digitalmente il memorandum d'intesa, rendendo l'accordo esecutivo in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Il memorandum, mediato dal Pakistan, ha come obiettivo primario la cessazione del conflitto avviato lo scorso febbraio da Stati Uniti e Israele, al quale l'Iran aveva risposto con massicce operazioni di rappresaglia.

Come primo passo concreto, la Repubblica Islamica dell'Iran riaprirà lo Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti revocheranno immediatamente il blocco navale imposto al Paese persiano.

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha sottolineato che Washington e Tel Aviv non sono riuscite a raggiungere gli obiettivi prefissati con l'offensiva, evidenziando come i media e gli analisti occidentali abbiano descritto l'accordo come una sostanziale sconfitta per gli Stati Uniti.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti