Tunisia. "Stiamo dando la caccia a due gruppi jihadisti", il portavoce del Ministero dell'Interno, Mohamed Ali Aroui
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Le forze di sicurezza tunisine si sono scontrate con un gruppo di 50 combattenti jihadisti nella regione occidentale di Jabel Châambi, al confine con l’Algeria. L'area sarebbe stata disseminata di mine artigianali che esplodendo avrebbero ferito una decina di agenti della Guardia Nazionale Il monte Châambi, nel governatorato di Kasserine, era già stata setacciato dalle forze di sicurezza tunisine lo scorso dicembre, quando un poliziotto è stato ucciso negli scontri con alcuni uomini armati.
Il governo tunisino ha tenuto una riunione ministeriale d'emergenza per discutere della situazione nel governatorato di Kasserine. Il primo ministro Ali Laraayedh ha annunciato che saranno prese misure speciali per proteggere le forze di sicurezza e ha anche invitato i politici a sostenerle mentre combattono la violenza e il terrorismo in Tunisia.
Un portavoce del Ministero degli Interni ha precisato che le forze di sicurezza tunisine sono attualmente alla ricerca di due gruppi armati jihadisti, uno attivo sul Monte Chaambi e l’altro nella regione del Kef, al confine con l’Algeria. Secondo un esperto dell’International Crisis Group, questi gruppi sarebbero formati da miliziani cacciati dal nord del Mali dall’operazione Serval condotta dalla Francia per riprendere il controllo dell’area sottratta all'autorità di Bamako.


