Turchia. “Vogliono trascinarci in uno scenario da incubo”, Erdogan accusa la Siria per gli attentati di Reyhanli.
Due autobomba sono esplose sabato nella città turca di Reyhanli, al confine con la Siria, uccidendo 46 persone e ferendone 140. La città frontaliera è uno snodo degli aiuti e del presunto traffico di armi tra la Turchia e la Siria e centro di attività dei ribelli siriani. Questi motivi hanno indotto Ankara ad accusare immediatamente Damasco per gli attentati. Il governo di Assad ha respinto le accuse e ha accusato la Turchia di voler minare gli sforzi di Usa e Russia nella ricerca di una soluzione pacifica all conflitto. Nove, al momento, le persone fermate per gli attacchi. Ferma condanna da parte della Coalizione nazionale siriana, principale gruppo di opposizione al governo di Assad, che ha definito gli attentati di Reyhanli “efferati atti terroristici che costituiscono un tentativo di vendicarsi del popolo turco e punirlo per il suo nobile aiuto al popolo siriano”.


