Tv ucraina interrompe intervista con rappresentante HRW che si rifiuta di confermare i crimini dei filo russi.
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Un'intervista live con un rappresentante di Human Rights Watch è stata bruscamente interrotta dal canale della tv ucraina Hromadske TV, dopo che l'ospite ha rifiutato di confermare le affermazioni sugli "indiscutibili crimini di guerra" perpetrati dalla Russia.
Il giornalista di Hromadske TV, Danilo Janevsky, stava intervistando Tatiana Lokshina, una rappresentante di Human Rights Watch (HRW) e le ha posto questa domanda: "Come valuta Human Rights Watch le atrocità dei teppisti russi e dei loro complici tra la popolazione locale, che stanno torturando, rapendo e uccidendo persone da mesi e bombardando la compagnie aeree internazionali?". E ancora "non ci sono crimini di guerra che non abbiano già commesso?" La rappresentante di HRW ha commentato questa come una "valutazione politica" della situazione in Ucraina orientale. E quando Lokshina stava per fornire una valutazione imparziale degli abusi nel conflitto ucraino in corso - "Se vuoi ascoltare quello che abbiamo trovato ..." - le trasmissioni si sono interrotte. "La ringrazio molto, la nostra conversazione è finita", ha dichiarato il giornalista. Lo riporta RT.
Nel percorso democratico visibile a tutti in Ucraina, Stati Uniti ed Unione Europea possono essere soddisfatti di quello che i neo-nazisti e tecnocrati del Fondo Monetario Internazionale, che compongono il governo fantoccio a Kiev, hanno imparato nella gestione dei mezzi d'informazione. Con maestri di quel calibro, del resto, si apprende molto presto...

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