Ue. "Stiamo cercando di far pagare alle grandi imprese il giusto contributo", Hollande
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Le discussioni di mercoledì 22 maggio al vertice di ieri del Consiglio europeo di Bruxelles su come combattere l'evasione fiscale hanno portato a poche decisioni concrete. Nonostante l'accordo di principio su una maggiore trasparenza ed una condivisione delle informazioni sulle imposte, Lussemburgo ed Austria, che hanno dichiarato di essere in linea di principio pronti a rivedere la loro regolamentazione sul segreto bancario, hanno rimarcato che ogni accordo deve coinvolgere prima paesi non membri come la Svizzera e San Marino.
Alla fine, rimarca il Wsj di oggi, i leader europei si sono solo impegnati ad assicurare che ognuno – dai grandi contribuenti alle multinazionali – paghi una fetta onesta per supportare le cassi statali in crisi. "Si tratta di una questione fondamentale nel mondo digitale in cui le grandi imprese si stanno muovendo, senza pagare la mole di imposte che dovrebbero, nonostante profitti enormi”. Lo ha dichiarato il presidente francese Hollande nella conferenza stampa al termine del summit. “L'Ue sta cercando il modo di portare queste imprese a pagare quanto ci si aspetta da loro”.


