Un altro schiaffo a Merz: l’AfD consolida la sua avanzata elettorale in Germania
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito «un disastro» il risultato ottenuto dalla CDU nelle elezioni regionali del Meclemburgo-Pomerania Occidentale. Le proiezioni assegnano infatti la vittoria all’AfD, che raggiunge il 37,7% dei voti, con un incremento di 21 punti rispetto alla precedente consultazione. Al secondo posto si colloca la SPD con il 35,5%, mentre la CDU crolla al 5,2%, riuscendo a entrare nel parlamento regionale soltanto per pochi voti.
Un risultato che, se confermato, rappresenterebbe il peggiore della storia del partito in un’elezione regionale dal 1949. A Berlino il quadro è differente, ma non meno problematico per Merz. La Linke si impone con il 25,1%, mentre la CDU scende al 19,8%. L’AfD raggiunge il 15,9%, proseguendo la propria crescita elettorale. Il voto conferma una tendenza che sta modificando gli equilibri della politica tedesca.
Dopo il successo in Sassonia-Anhalt, l’AfD conquista un’altra prima posizione regionale, rafforzando la propria presenza in un Paese attraversato da profonde tensioni sociali e politiche. Per Merz, già alle prese con livelli di approvazione molto bassi e contestazioni sulle riforme di pensioni, fisco e sanità, si apre una nuova fase di pressione interna.
La crisi del consenso della CDU e l'avanzata dell'AfD rendono sempre più difficile per il cancelliere presentarsi come il garante della stabilità politica tedesca.
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