"Un approccio vergognoso". L'ex capo della CIA sulle vittime reali USA nella guerra contro l'Iran
L'ex segretario alla Difesa USA ed ex direttore della CIA, Leon Panetta, ha accusato il Pentagono di adottare un "approccio vergognoso" nel secretare le informazioni sulle perdite umane nella guerra con l'Iran. Il Dipartimento della Difesa non tiene conferenze stampa da oltre due mesi e mezzo, alimentando l'accusa di un insabbiamento orchestrato per nascondere all'opinione pubblica il vero costo del conflitto in vista delle elezioni di medio termine di novembre.
Cifre contestate e restrizioni ai media
I numeri ufficiali parlano di 18 soldati statunitensi uccisi e circa 430 feriti, ma la trasparenza dei dati è finita al centro delle polemiche dopo le rivelazioni del New York Times, che ha denunciato ritardi nelle comunicazioni e incongruenze nei dati pubblicati sul sito del Pentagono. La portavoce ha giustificato le discrepanze con "interruzioni temporanee del sistema".
Dall'insediamento dell'amministrazione Trump, il Pentagono (ribattezzato "Dipartimento della Guerra") ha progressivamente ridotto la libertà dei giornalisti. Testate storiche come New York Times, NPR e Politico sono state estromesse a favore di realtà e influencer filo-governativi. Sono stati introdotti obblighi di scorta per la stampa e severe limitazioni di accesso ai locali. Molti media hanno riconsegnato i pass d'ingresso pur di non sottostare alle norme sulla censura preventiva imposte dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth.
Secondo Mark Schoeff (National Press Club) e Clayton Weimers (Reporters Without Borders), si tratta di un livello di ostilità verso la stampa mai visto prima nella storia recente del Pentagono, persino superiore a quello registrato durante le guerre in Iraq e Afghanistan.
Tensione politica ed impatto sui cittadini
Oltre alla reticenza sui feriti, cresce il disappunto per i costi economici del conflitto: le spese militari hanno già toccato i 37,5 miliardi di dollari e l'aumento del prezzo dei carburanti sta alimentando l'inflazione.
Durante un'accesa audizione al Senato, il segretario Pete Hegseth è stato duramente attaccato dai parlamentari per l'assenza di una strategia di uscita. Nonostante le smentite ufficiali del Pentagono — che sostiene di informare il pubblico in tempo reale tramite i canali social — ex funzionari come Ned Price e Leon Panetta sottolineano che il tentativo di controllare la narrazione politica non impedirà alla verità di emergere.


