"Un crimine odioso che minaccia la stabilità dell’area", Nkosazana Dlamini-Zuma sugli scontri a Abyei
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In un agguato condotto contro un convoglio Unisfa - Forza delle Nazioni Unite ad Abyei - da membri della tribù dei Misseriya, nella regione contesa di Abyei, tra Sudan e Sud Sudan, hanno perso la vita un capo tradizionale Ngok Dinka, Kuol Deng Majok, 17 pastori Misseriya e due peacekeeper etiopici.
L'Unione Africana ha condannato l'attacco, avvenuto lo stesso giorno di una riunione del Comitato di Vigilanza su Abyei.
La presidente della Commissione dell’Unione Africana, Nkosazana Dlamini-Zuma, ha definito l'episodio “un crimine odioso che minaccia la stabilità dell’area e i progressi ottenuti da Sudan e Sud Sudan nell’affrontare i problemi relativi alla sicurezza comune e le sfide di carattere socio-economico”. Zuma ha invitato Juba e Khartoum alla moderazione.
Lo status di Abyei è uno dei nodi rimasti irrisolti dopo la secessione del Sud Sudan da Khartoum.
Le posizioni divergenti di Sudan e Sud Sudan sulla partecipazione dei nomadi Misseriya ad un referendum che dovrebbe tenersi nel mese di ottobre hanno ostacolato l'organizzazione del voto, originariamente previsto per il gennaio 2011.
Anche se un gran numero di Misseriya utilizza il territorio per pascolare il bestiame, il Sud Sudan sostiene che solo coloro che risiedono stabilmente nella zona dovrebbe avere diritto di voto. Nel tentativo di porre fine alla situazione di stallo tra i due Paesi, il Consiglio di pace e sicurezza dell'Unione Africana ha approvato una proposta che esclude i Misseriya dal voto. Al referendum voteranno principalmente membri della tribù dei Dinka Ngok, legati a Juba, e per questo motivo ci si aspetta che Abyei diventi parte del Sud Sudan.


