"Un disastro totale": la stella dell'Iran attacca duramente la FIFA e i Mondiali negli USA

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"Un disastro totale": la stella dell'Iran attacca duramente la FIFA e i Mondiali negli USA

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Un giocatore iraniano ha criticato la FIFA per aver organizzato i Mondiali negli Stati Uniti, sostenendo che la nazionale iraniana stia gareggiando in condizioni inique.

Mehdi Taremi, attaccante della nazionale iraniana, si è presentato nella zona mista dello stadio di Seattle per rispondere alle domande dei giornalisti dopo il pareggio per 1-1 tra la sua selezione e l'Egitto. Il colloquio è iniziato con un lungo discorso, seguito da una sessione di domande e risposte durante la quale Taremi ha rilasciato dichiarazioni che hanno attirato l'attenzione dei media, esprimendo la sua ferma protesta per le condizioni organizzative e di accoglienza riservate alla squadra iraniana negli Stati Uniti.

«Ci lamentiamo di questi problemi fin dall'inizio dei Mondiali. Questo torneo è un disastro, il più disastroso di tutti. La FIFA deve risolvere le criticità esistenti ma, sfortunatamente, finora non è stata in grado di risolverne alcuna», ha lamentato il calciatore.

Taremi ha fatto notare che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, si era recato personalmente al ritiro della nazionale iraniana promettendo che "questo era solo l'inizio e che avrebbero risolto i disagi", secondo quanto riferito dall'attaccante.

“Tuttavia, la fase a gironi finisce domani e non è cambiato nulla. I nostri dirigenti non sono nemmeno qui perché non hanno ottenuto il visto. Com'è possibile che dobbiamo viaggiare continuamente a Tijuana in questo modo? Amiamo il popolo messicano, amiamo Tijuana, ma per dei giocatori professionisti tutto questo è inaccettabile”, ha criticato.

“Se vogliono che veniamo eliminati e lasciati fuori dal torneo, che lo facciano pure; nessun problema. Ma questo non è giusto. Non abbiamo il tempo necessario per recuperare. Non abbiamo un solo responsabile della logistica qui ad aiutarci. Cosa possiamo dire? Ci lamentiamo continuamente di queste cose, ma nessuno ci aiuta. Nessuno”, ha continuato.

Al termine della partita, la nazionale iraniana ha diffuso un messaggio dagli spogliatoi del Lumen Field, sottolineando che gli iraniani "danno più valore all'onore che alla vittoria". "Proveniamo da una terra che per millenni ha anteposto l'onore al trionfo", si legge nel comunicato. I giocatori hanno poi dichiarato che il calcio "non è solo una competizione per il risultato, ma anche una prova di carattere".

«Forse i punti si possono ottenere in qualsiasi modo, ma il rispetto no. Forse si può superare la fase a gironi, ma solo con la nobiltà ci si può presentare a testa alta di fronte al giudizio della storia», concludeva il messaggio, diffuso come un invito a mettere la dignità e i valori sportivi prima del risultato di una partita.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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