Un futuro di città sostenibili? La risposta dal World Urban Forum di Medellín

"Un altro mondo è possibile. Ci serve solo la volontà politica per perseguirlo". J. Stiglitz

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Il World Urban Forum di Medellín, in Colombia, con 22.000 persone che hanno discusso  come organizzare il futuro delle città, è per Joseph Stiglitz il segnale più positivo nella promozione di uno sviluppo sostenibile laddove risiederanno due terzi della popolazione mondiale entro il 2050.


 
Medellín rappresenta un insegnamento fondamentale per come sviluppare le aree urbane di altre parti del mondo: negli anni 80 e 90, i boss del cartello di Pablo Escobar controllavano le strade della città, in cui regnava una disuguaglianza estrema. Nelle Ande, sui ripidi pendii della valle che culla la città, vaste baraccopoli, praticamente abbandonate dal governo, fornivano una pronta offerta di reclute per i cartelli. Oggi queste baraccopoli sono a malapena riconoscibili. Nella vicina e povera Santo Domingo, il nuovo sistema Metrocable della città, che consiste di tre line di cabinovie, percorre centinaia di chilometri lungo la montagna, e collega i residenti al centro mettendo fine al loro isolamento. Il viaggio dura pochi minuti, e le barriere sociali ed economiche tra insediamenti informali e il resto della città sono sulla buona strada per essere eliminate.
 
Medellín, prosegue il Premio Nobel per l'economia, ha costruito edifici pubblici all’avanguardia in aree decadenti, fornito ai cittadini dei quartieri poveri la vernice per imbiancare le loro case e pulito e migliorato le strade – tutto nella convinzione che se si trattano le persone con dignità, queste apprezzeranno l’ambiente circostante e andranno fieri delle loro comunità. E questa convinzione ha trovato forte conferma.
 
In tutto il mondo, le città sono sia il luogo che il focus dei principali dibattiti della società, e il motivo è ben fondato. Quando i singoli vivono gli uni vicini agli altri, non possono sfuggire ai grandi problemi della società: la crescente disuguaglianza, il degrado ambientale e gli inadeguati investimenti pubblici.
 
Il forum ha ricordato ai partecipanti che le città vivibili necessitano di una pianificazione – un messaggio in contrasto con gli atteggiamenti prevalenti in gran parte del mondo. Ma senza pianificazione e investimenti pubblici nelle infrastrutture, nel trasporto pubblico e nei parchi, la fornitura di acqua potabile e servizi igienico-sanitari, le città non saranno vivibili. E sono i poveri che inevitabilmente soffrono di più dell’assenza di questi beni pubblici.
 
Medellín può insegnare qualcosa anche all’America. Una recente ricerca dimostra come una inadeguata pianificazione abbia alimentato la segregazione economica negli Stati Uniti e come le trappole della povertà si siano formate in città senza trasporti pubblici, a causa della mancanza di posti di lavoro accessibili.
 
La conferenza, sottolinea Stiglitz, si è spinta oltre, enfatizzando che le “città vivibili” non sono abbastanza. Un nuovo modo di pensare è una conseguenza naturale dell’alta densità demografica, a patto che siano soddisfatte le giuste condizioni – condizioni che includono spazi pubblici in cui le persone possono interagire e la cultura può fiorire, e un’etica democratica che sostegni e incoraggi la partecipazione pubblica.
 
Uno dei maggiori ostacoli al raggiungimento della sostenibilità è la disuguaglianza. Le nostre economie, le nostre democrazie e le nostre società pagano a caro prezzo il crescente divario tra ricchi e poveri. E forse l’aspetto più ingiusto dell’ampio gap tra redditi e ricchezza in così tanti Paesi è che intensifica la disuguaglianza di opportunità.


 
Alcune città hanno dimostrato che questi schemi ampiamente osservati non sono il risultato di leggi economiche immutabili. Anche nel Paese avanzato con più disuguaglianza – gli Stati Uniti – alcune città, come San Francisco e San Jose, sono comparabili alle economie con le migliori performance in termini di uguaglianza delle opportunità.
 
Con l’impasse politica che affligge così tanti governi nazionali di tutto il mondo, le città innovative stanno diventando un vero raggio di speranza. Medellín e il World Urban Forum, conclude Stiglitz, hanno dimostrato che non si tratta solo di un’utopia. Un altro mondo è possibile. Ci serve solo la volontà politica per perseguirlo.

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