"Un gesto eroica": la delegazione paraolimpica della Bielorussia marcia con la bandiera russa.
Durante la manifestazione inaugurale dei Giochi paraolimpici che si è tenuta allo stadio Maracana di Rio, la delegazione della Bielorussia ha sfilato con la bandiera russa, oltre che quella del suo paese, in segno di solidarietà agli atleti russi esclusi dalla competizione. Nel commentare il gesto, il presidente del Comitato Paralimpico della Bielorussia, Oleg Shepel, ha spiegato all'agenzia Belta che "gli atleti russi sono stati esclusi senza alcuna prova di presunte violazioni delle regole anti-doping". Dopo la protesta, il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) ha confiscato la bandiera e potrebbe prendere misure punitive nei confronti della Bielorussia per la violazione del divieto.
Il presidente bielorusso Lukashenko ha sostenuto l'iniziativa della delegazione sportiva: secondo il suo portavoce, in una intervista con la radio Govorit Moskva, l'azione riflette "la posizione del governo", così come quella del presidente. Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia, Maria Zajárova, ha definito "un eroe" Fomochkin Andrei, l'atleta che ha marciato con la bandiera e si è detta "orgogliosa" che al mondo ci siano persone così. "Questo gesto è oltre la politica", ha proseguito. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato come la sua azione "merita di essere ammirata" e che "Mosca apprezza molto questo spettacolo di solidarietà".

La reazione dai media "liberi" e russofobi occidentali è quella di condanna. Molti articoli parlano di "contaminazione" della cerimonia.


