Un Ip cinese dietro il grande attacco hacker di ieri contro la Corea del Sud
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L'attacco hacker di ieri contro i server di tre emittenti tv e due banche della Corea del sud è stato lanciato da un indirizzo cinese. Lo comunica, attraverso un suo portavoce Park Jae-moon, la Commissione delle comunicazioni coreana (KCC), che ha anche sottolineato come l'attacco sia provenuto da un solo indirizzo Ip.
Gli indirizzi Ip non rivelano l'identità degli hacker, che possono oscurare la loro identità utilizzando server di altri paesi. Per questo, l'annuncio rafforza la convinzione delle autorità della Corea del Sud che ci sia il regime di Pyongyang dietro l'attacco di ieri. L'agenzia di stampa Yonhap, dopo aver ascoltato alcuni rappresentanti governativi, scrive di come Seul lasci aperte tutte le possibilità, “ma con un forte sospetto che porta in Corea del Nord”.
Pechino, attraverso il portavoce del ministero degli esteri, Hong Lei, ha escluso ogni sua responsabilità diretta e ribadito la posizione cinese già espressa per le accuse dei mesi scorsi da Washington. “Questi attacchi sono per definizioni globali e non possono essere controllati dai singoli governi”.


