Un oleodotto di Total provoca una mini marea nera al parco naturale di Seine-Maritime

Si è prodotto un gyser di petrolio alto 12 metri

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Un oleodotto di Total provoca una mini marea nera al parco naturale di Seine-Maritime

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In Francia, la fuorisuscita in una conduttura ha creato un gyser di petrolio nel parco regionale di Seine-Maritime con gravi danni all'ambiente limitrofo. La respponsabile, la multinazionale TOTAL, ha cercato di far sparire le tracce dell'inquinamento, ma fino ad ora invano.
 
Gli abitanti di Saint-Vigor-d’Ymonville (Seine-Maritime)  assistono ormai da diverse settimane a un via vai continuo di camion, riporta Basta!, con più di 350 cisterne che sono state riempite del petrolio fuoriuscito. Il 26 maggio, la conduttura che attraversa il paesino situato nel Parco naturale regionale della Boucles de la Seine Normande, si è rotta, provocando una fuoriuscita importante di petrolio. Un gyser s’è allora alzato e rimpiombato sotto forma liquida sull'ambiente sottostante. Total ha dichiarato di aver subito attivato il piano di sicurezza e di intervento: tutte le operazione del condotto sono state interrotte ed è stata creato un perimetro di sicurezza di 300 metri.
 
La gestione della crisi è quindi in mano a Total, con la prefettura di Seine-Maritime che si rifiuta di trasmettere le informazioni sui lavori in corso e rinvia sistematicamente al gigante petrolifero francese. L'accesso al sito è ristretto a tutti, compreso associazioni e giornalisti, per limitare la contaminaziona del suolo: con 3000 metri cubici di petrolio piombato sul terreno e evacuato dai camion cisterna i rischi per l'ecosistema sono notevoli, anche perchè la fuoriuscita dovrebbe continuare ancora per qualche settimana. 
 
"Ci sono tracce di petrolio sulle foglie di alberi anche a 12 metri di altezza. E' questa la forza del gyser", ha dichiarato un membro dell'associazione Écologie pour le Havre. Secondo il sindaco del comune, Gilbert Le maitre, solo pochi animali sono stati ritrovati morti nell'are. Ma le associazioni ambientaliste restano preoccupate: l'incidente è avvenuto, infatti,  in una fase stagionale di riporduzione per molte specie animali e il parco naturale si trova a qualche metro di Natura 2000 de Seine-Maritime, un luogo protetto di bodiversità. Secondo Écologie pour le Havre il Parco potrebbe essere danneggiato per una decina d'anni e proprio per questo sono necessarie delle garanzie perchè una catastrofe del genere non si riproduca più. L’associazione France Nature Environnement (FNE) ricorda che quest'incidente ha dei precedenti: nel 2008, in una raffineria di Donges; nel 2009 nel delta della Durance con la rottura di un condotto petrolifero e il disastro ecologico nella riserva naturale della Crau. FNE richiede per questo che i chilometri di canalizzazione sotterraneo siano potenziati a livello di vigilanza. 

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