Un rapporto del Dipartimento di Giustizia Usa rivela il fallimento delle carceri americane

"Istituzioni inefficaci e costose". La denuncia del New York Times

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Un rapporto del Dipartimento di Giustizia Usa rivela il fallimento delle carceri americane

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Un nuovo rapporto del Dipartimento di Giustizia americano rivela l’elevato numero di detenuti che rapidamente finisce di nuovo in carcere dopo il rilascio.
 
La relazione dell'U.S. Bureau of Justice Statistics (BJS) calcola i tassi di recidiva sui 404.638 detenuti liberati in 30 stati nel 2005.
 
Più di un terzo dei detenuti liberati è stato arrestato nuovamente entro sei mesi dal rilascio. Quel numero cresce fino al 56,7% entro la fine del primo anno, il 67,8% in tre anni, e il 76,6% entro cinque anni.
 
Questo grafico mostra che il tasso di recidiva tra i detenuti aumenta notevolmente entro cinque anni dal loro rilascio


 
Il rapporto rivela alcune tendenze particolarmente preoccupanti.
I detenuti più giovani ( 24 anni o meno) hanno maggiore probabilità di essere arrestati nei primi cinque anni successivi al rilascio – l’84,1% di loro è stato arrestato entro cinque anni, rispetto al 78,6% dei detenuti tra i 25 e i 39 anni e il 69,2% tra chi ha 40 anni e oltre.
Il 57,7% è stato arrestato più volte nei cinque anni dopo il rilascio
Detenuti di colore presentano il più alto tasso di recidiva dopo cinque anni: l’ 80,8% rispetto al 73,1% tra i bianchi e il 75,3% tra gli ispanici.
 
Queste sono le percentuali degli arrestati per un nuovo reato entro cinque anni dal rilascio:
71,3% autori di reati violenti (omicidio, stupro / violenza sessuale, rapina, aggressione, altro)
73,6% autori di reati contro l'ordine pubblico (armi, guida sotto l'influenza, altro)
76,9% per reati per droga (possesso, traffico, altro)
82,1% autori di reati contro il patrimonio (furto con scasso, furto di veicoli , frode / falsificazione, altro)
 
In un recente articolo del New York Times, il giornalista Bill Keller ha criticato le prigioni americane come istituzioni inefficaci e costose. Nel caso dei detenuti appena rilasciati, Keller sostiene programmi di consulenza, l'abrogazione delle norme che vietano loro alcuni posti di lavoro, e domande di lavoro che non richiedano loro di rivelare gli arresti precedenti.

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