"Un si con due condizioni", la posizione di Gran Bretagna sul riconoscimento Onu della Palestina
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Dopo che la Francia ha annunciato che voterà a favore della concessione, la Gran Bretagna pone due condizioni al riconoscimento dell'Anp come Stato osservatore non membro delle Nazioni Unite: l'Anp deve impegnarsi a riprendere subito i negoziati di pace con Tel Aviv e a non chiedere processi per crimini di guerra contro Israele.
La decisione di Parigi amplifica la prospettiva di una nuova spaccatura fra i Paesi Ue su un importante dossier di politica estera. E i palestinesi preferirebbero un voto compatto della Ue per bilanciare la posizione degli Stati Uniti, che hanno prospettato pesanti rappresaglie in caso di approvazione della risoluzione. La svolta britannica fa seguito ai colloqui di ieri del ministro degli esteri William Hague con il capo dell'Anp Abu Mazen e il collega francese Fabius. Abu Mazen ha chiesto a Londra di appoggiare la sua richiesta all'Onu invocando la speciale responsabilità della Gran Bretagna come ex potenza coloniale nei confronti della Palestina. Finora il Foreign Office aveva sempre opposto resistenza alla risoluzione citando le obiezioni di Stati Uniti e Israele e il timore di danni a lungo termine nelle prospettive di negoziato.


