Un veterano della guerra in Iraq denuncia la propaganda promossa nelle accademie di polizia

La cultura della brutalità della polizia è raramente affrontata, ma ciò che viene continuamente menzionata è l'idea che ci sia una guerra alla polizia

1788
Un veterano della guerra in Iraq denuncia la propaganda promossa nelle accademie di polizia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Non vi è alcuna "guerra alla polizia" in corso in America oggi. Esordisce così Michael Krieger in uno degli ultimi post sul suo blog, Liberty BlitzKrieg.

Quello che sta accadendo, spiega, è un crescente movimento di persone che invoca la responsabilità della polizia, che professa il desiderio di riformare l'iniquo sistema giudiziario americano. Richieste ragionevoli che qualsiasi cultura civile può comprendere e portare avanti.

Tuttavia, molti dipartimenti di polizia in tutto gli Stati Uniti stanno prendendo queste critiche come parte di una qualche inesistente "guerra alla polizia". Piuttosto che mostrare anche un minimo di introspezione, interrogandosi sugli errori commessi dalla polizia negli ultimi anni, molti ufficiali si mettono sulla difensiva, facendo ricorso alla menzogna.

Questo è esattamente ciò che un veterano della guerra in Iraq ha denunciato di recente. Ha condiviso la sua storia con il Daily Beast con lo pseudonimo di Clayton Jenkins. Ecco alcuni estratti:

"Non c'è nessuna prova a sostegno dell'esistenza di una guerra alla polizia, ma è diventato un grido di battaglia tra alcuni in accademia.
 
Oltre l'80 per cento dei dipartimenti di polizia negli Stati Uniti si trovano ad affrontare problemi con i bassi numeri di reclutamento. Da veterano della guerra in Iraq ho cercato di proseguire il mio lavoro nel campo dell'applicazione della legge frequentando una scuola di polizia locale. Mi è piaciuto servire il mio paese come militare e lo farò ancora come ufficiale di polizia.
 
La cultura della brutalità della polizia è raramente affrontata, ma ciò che viene continuamente menzionata è l'idea che ci sia una guerra alla polizia.
 
Capisco - da professionista impegnato nell'applicazione della legge e come qualcuno in grado di leggere abbastanza montagne di dati - che la guerra alla droga è stata ingiustamente utilizzata come strumento di oppressione contro la comunità nera. E' il motivo per cui la popolazione americana ha dimostrato di avere meno fiducia nella polizia negli ultimi tempi.
 
Ma non c'è una guerra alla polizia. Questa mentalità del "noi contro loro" prevale anche nei cadetti dell'accademia. Forse alcune di queste persone diventeranno futuri oppressori dagli stivaloni neri che brandiscono dei manganelli. O forse sperimenteranno la realtà che contraddice la paura che gli viene insegnata".
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti