"Una decisione storica che non è priva di rischi", il generale Patrick de Rousiers, presidente del comitato militare della Ue
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I ministri degli Esteri dell'Unione europea, riuniti ieri a Bruxelles, hanno approvato formalmente la Missione di formazione dell’Unione Europea (Eutm) per il Mali. Il primo contingente di 70 militari è in Mali dall'8 febbraio scorso. 200 formatori e altri 300 membri del personale ausiliario - un'unità di protezione, squadre di medici e amministratori - saranno dispiegati da metà marzo. La missione di formazione di 650 soldati maliani e di ristrutturazione delle Forze Armate nazionali sarà posta sotto comando francese ma si avvantaggerà della partecipazione di operatori provenienti da 16 paesi europei, più la Norvegia. L'Italia contribuirà con 24 addestratori. La missione avrà un budget di 12,3 milioni di euro e un mandato iniziale di 15 mesi. Il quartier generale sarà a Bamako, ma la base operativa degli addestratori è stata fissata a Koulikoro.


