Una lezione all’Europa dal Venezuela. La denuncia all’ONU della “doppia morale” degli USA sul terrorismo

“Deve finire la doppia morale su tale questione, visto l’appoggio diretto ed indiretto che gli USA forniscono al terrorismo”

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Una lezione all’Europa dal Venezuela. La denuncia all’ONU della “doppia morale” degli USA sul terrorismo

 
di Luciano Lago
 
Il Venezuela è un paese che sta attraversando molti problemi da quando è stata costituita la Repubblica Bolivariana voluta da Hugo Chavez, mediante la quale il paese ha avviato una politica di riforme sociali e si è voluto sottrarre all’ingombrante tutela degli Stati Uniti ed al dominio neocoloniale che Washington esercitava su questo importante paese dell’America Latina.
 
Rivendicare la sovranità ed indipendenza del proprio paese dal colosso USA è stato il grande merito di Chavez e questo gli ha consentito di avviare una politica di cooperazione e di emancipazione con gli altri paesi dell’America Latina che sta cambiando la faccia del continente sud americano. Di sicuro la dirigenza di Caracas ha compiuto molti sbagli nella sua politica economica e non si può trascurare il fatto che, nella classe politica venezuelana, si rileva una forte presenza di corruzione, affarismo e incapacità di gestione che hanno determinato, assieme al boicottaggio economico fatto da Washington, un semi collasso economico del paese.
 
Tuttavia i rappresentanti diplomatici della Repubblica Bolivariana del Venezuela oggi godono il vantaggio di parlare chiaro nel consesso internazionale ed hanno il coraggio di sbattere in faccia agli arroganti rappresentanti di Washington la loro falsità e doppia morale, mentre gli alleati europei (Italia in testa) ingoiano tutto grazie alla sudditanza con l’alleato d’oltre oceano.
 
Così è avvenuto in sede di Nazioni Unite dove Rafael Ramirez, ambasciatore del Venezuela all’ONU,  ha denunciato con forza la “doppia morale” degli Stati Uniti e dei paesi occidentali sulla questione del terrorismo. “Non esiste il terrorismo buono ed il terrorismo cattivo, si tratta sempre della stessa cultura della morte”, ha detto Ramirez, riferendosi all’appoggio che gli USA ed alcuni paesi occidentali forniscono apertamente ai terroristi in Siria che vengono qualificati come “ribelli moderati” mentre sono gli stessi che uccidono civili innocenti con atti terroristici come autobombe davanti alle scuole ed ai mercati ed inneggiano alla “guerra santa” contro il regime di Bashar al-Assad.
 
Queste dichiarazioni sono state proferite dal rappresentante diplomatico venezuelano durante un dibattito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ramirez ha assicurato che “la doppia morale statunitense si deve alla loro politica volta a destabilizzare i paesi sovrani ed in particolare quelli che si oppongono alle politiche ed agli interessi occidentali”.
Inoltre Ramirez ha esortato gli USA a mettere fine alla fornitura di armi ed equipaggiamenti ai gruppi terroristi che Washington ed i suoi alleati (Francia e Gran Bretagna) hanno utilizzato per rovesciare il governo legittimo della Siria, diretto da Bashar al-Assad.
 
“Deve finire la doppia morale su tale questione, visto l’appoggio diretto ed indiretto che gli USA forniscono al terrorismo”, ha precisato. Nell’occasione Ramirez ha ricordato che oltre 30.000 persone provenienti da molti paesi (anche da paesi europei) si sono unite con i gruppi terroristi denominati come il “Fronte di Al Nusra” e l’ISIS (Stato Islamico) e dal Marzo del 2011 si è prodotta in Siria un conflitto ed una crisi alimentata dagli USA e dai loro alleati che ha prodotto oltre 230.000 vittime e circa 7 milioni di profughi all’interno ed all’esterno del paese ed una totale devastazione del paese arabo.
 
Di conseguenza suonano  come falsi ed ambigui  tutti i proclami di “lotta senza quartiere contro il terrorismo” che Obama e John Kerry , ad intervalli continui, emettono nei loro comunicati ufficiali. Queste affermazioni sono state fatte dal rappresentante di un paese che ha rifiutato di piegarsi al dominio statunitense nella regione e che oggi ha riconquistato il grande privilegio di poter parlare chiaro al contrario dei tremebondi ed asserviti alleati europei (vedi Renzi e la Mogherini).
 
Ovviamente queste dichiarazioni saranno occultate dai media europei, prostituiti agli interessi dei dominatori USA e gli stessi (giornali e TV) continueranno come sempre  a fare da megafono alle tesi statunitensi per far credere all’opinione pubblica che siano  Washington e la NATO  quelli che  difendono  l’Europa dal pericolo del terrorismo islamico.

fonte: controinformazione.info

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