"Una risposta all'operato del governo a guida sciita", lo Stato islamico dell'Iraq rivendica gli attentati di ieri a Baghdad

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"Una risposta all'operato del governo a guida sciita", lo Stato islamico dell'Iraq rivendica gli attentati di ieri a Baghdad

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Lo Stato Islamico dell'Iraq, affiliato ad al-Qaeda, ha rivendicato la serie di autobomba che ieri hanno ucciso 28 persone a Baghdad. In un comunicato diffuso dal gruppo si precisa "che gli attentati sono la risposta all'operato del governo sciita, dai raid agli arresti, fino all'umiliazione e al sequestro delle terre e delle proprietà dei sunniti". 
L'ondata di attacchi è l'ultim atto di una campagna che è si è intensificata dall'inizio dell'anno in concomitanza con la protesta delle regioni occidentali irachene, abitate prevalentemente dai sunniti, contro il governo del premier sciita Nuri al-Maliki. Le proteste sono state innescate dall’arresto delle guardie del corpo del ministro delle Finanze sunnita Rafia al-Issawi e sono indirizzare verso il governo di Maliki, accusato di marginalizzare la componente sunnita della popolazione irachena e fare ricorso alle leggi antiterrorismo per colpire avversari politici come Issawi o il vice presidente Tariq Hashemi, sul cui capo pendono cinque condanne a morte.

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