Una scomoda verità: l'amministrazione Obama è il più grande trafficante di armi della Terra

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Con la presidenza Obama nel suo ultimo anno, vi è un elemento centrale della sua politica estera che ha ricevuto poca attenzione. Il drammatico aumento delle esportazioni di armi letali da parte degli appaltatori della difesa degli Stati Uniti Come Ammo.com dettaglia, l'amministrazione Obama ha approvato più vendite di armi verso paesi stranieri rispetto a qualsiasi governo degli Stati Uniti dalla seconda guerra mondiale. Molti miliardi in più di quanto fatto dall'amministrazione di GW Bush, insomma. E alcune di queste vendite probabilmente porteranno a conseguenze non intenzionali, vale a dire colntraccolpi, tanto più che oltre il 60 per cento di loro sono andati verso il Medio Oriente e Golfo Persico.
 
(Dopo tutto, ricorda il blog americano ZeroHedge, le armi degli Stati Uniti forniti ai mujaheddin in Afghanistan per combattere i sovietici sono state poi utilizzate per favorire l'ascesa di Al-Qaeda. Armi in dotazione alle forze di sicurezza irachene e ribelli siriani sono state sosttratte dall' ISIS . E gli "alleati" dal Bahrain all' Egitto all' Arabia Saudita hanno usato armi di provenienza Usa per sconfiggere movimenti democratici locali.)
 
Il 23 maggio, il presidente Obama ha annunciato in una conferenza stampa ad Hanoi che gli Stati Uniti avrebbero sollevato l'embargo decennale sulle vendite di armi letali al Vietnam. Tale inversione nella politica estera degli Stati Uniti solleva questioni: In che modo funziona il mericato di esportazione di armi degli Stati Uniti?Quali sono le aziende del complesso militare-industriale che traggono profitti da queste vendite? Nelle mani di chi davvero finiscono le armi degli Stati Uniti? E, soprattutto, quante di queste armi potrebbero eventualmente essere utilizzati contro noi occidentali?

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