“Una sinistra degna di questo nome avrebbe il dovere di ragionare sull'uscita dall'euro". Brancaccio
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Intervistato su Micromega da Giacomo Russo Spena, l'economista Emiliano Brancaccio sostiene come non esistano più i presupposti politici ed economici per un reale cambiamento nella zona euro e si debba quindi attuare una discussione sull’uscita dalla moneta unica. “Una sinistra degna di questo nome avrebbe il dovere di ragionare anche sulle modalità di uscita dalla moneta unica, per non lasciare il campo soltanto alle destre”.
E ancora: “Insistere con le politiche di austerity e di precarizzazione significa accrescere i divari tra paesi forti e paesi deboli. A lungo andare, come segnala il “monito degli economisti”, la forbice risulterà insostenibile e ai decisori politici non resterà altro che una scelta tra modi alternativi di uscita dall’eurozona, ognuno dei quali può avere effetti diversi sulle diverse classi sociali. Sarebbe ora che tale punto entrasse nell’agenda politica delle forze politiche e sociali che si considerano eredi, più o meno degne e dirette, della tradizione del movimento dei lavoratori. Le destre nazionaliste, reazionarie e al limite xenofobe, appaiono prontissime a cogliere l’occasione di una crisi dell’euro. Le sinistre europee, invece, sembrano del tutto imbambolate. Verso una débacle storica”.


