Un'autorità giudiziaria indagherà sulla crisi in corso a Cipro
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Un'autorità giudiziaria indagherà sulla crisi in corso a Cipro e su come l'isola è stata spinta sull'orlo della bancarotta prima di accordare il salvataggio da parte dell'euro zona.
Rispetto alle accuse crescenti al presidente cipriota Nicos Anastastiades ed altri responsabili governativi di avere utilizzato le loro informazioni per spostare all'estero i patrimoni personali e delle loro famiglie prima della chiusura dei depositi, Anastastiades ha creato una commissione di tre giudici -- George Pikkis, Panayiotis Kallis and Yiannakis Constantinides – per investigare sulla gestione della crisi come “questione di priorità e di estrema importanza”. “Nessuno deve essere condiderato immune dall'indagine”, ha dichiarato il presidente, che è poi, secondo quanto riporta Afp, tornato sull'attuale crisi in corso a Cipro. "L'attuale piaga che ha colpito la nostra economia ed il nostro popolo è la sinergia di una serie di fattori esterni ed interni. Una serie di atti, omissioni dei responsabili governativi e del settore bancario hanno condotto il paese sull'orlo della bancarotta, la dissoluzione di una delle nostre banche principali e la perdita di miliardi di euro in depositi”, ha concluso Anastastiades.
Il prelievo forzoso sui depositi non garantiti all'interno del programma di aiuto da 10 miliardi di euro ha creato un forte risentimento interno a Cipro e Nicosia si appresta ad un nuovo voto parlamentare ricco di tensioni.


