Usa. È giunto il momento per la Fed di porre fine al disordine monetario?
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Martedì 29 e mercoledì 30 ottobre, gli investitori di cinque continenti seguiranno nervosamente la riunione della Federal Reserve americana. Tutti in attesa della risposta alla medesima domanda: l’istituto è intenzionato, infine, a ridurre le sue misure a sostegno dell’economia? A maggio Bernanke aveva lasciato intendere che avrebbe ridotto gli acquisti di asset della banca centrale da 85 miliardi di dollari a 75 o 70 al mese per la fine dell’anno.
Ma lo shutdown del governo all’inizio di ottobre ha cambiato le carte in tavola. “La Fed non metterà in campo alcuna manovra fino a che l’impatto di questa paralisi sull’economia americana non sarà stata valutata con precisione”, spiega Pascale Seivy, a capo del Consiglio per gli investimenti presso Pictet & Cie. Cosa per la quale potrebbe essere necessario qualche mese, considerando che l’aumento del tetto del debito sarà di nuovo oggetto di dibattito a gennaio 2014 e che i dati sull’occupazione americana continuano ad essere deludenti. La posizione della Fed è molto chiara su quest’ultimo punto: in questo momento non tanto il controllo dell’inflazione quanto il mercato del lavoro è la priorità dei vertici della Fed. Per questa ragione gli osservatori non si aspettano che la politica monetaria della Banca Federale non ridurrà l’acquisto di titoli prima dell’inizio del 2014.


