USA. “Il Congresso ha rinunciato alla sua supervisione in tema di politica estera”, Senatore Bob Corker

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USA. “Il Congresso ha rinunciato alla sua supervisione in tema di politica estera”, Senatore Bob Corker

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Continua il braccio di ferro fra Congresso e Casa Bianca sui limiti del potere esecutivo. Questa volta al centro del dibattito c’è la legge approvata il 18 settembre 2001 a seguito degli attacchi dell’11 settembre per giustificare gli interventi necessari a combattere la minaccia terroristica, come quello in Afganistan.
Tale autorizzazione conferisce tuttora al Presidente un’autorità pressoché illimitata di utilizzare la forza contro nazioni, organizzazioni o individui che a suo parere hanno pianificato, commissionato o contribuito ad attuare gli attacchi dell’11 settembre o quei paesi che ospitano tali organizzazioni o individui, per prevenire futuri atti di terrorismo. 
La legge non prevede limiti geografici o temporali di alcun genere. In un’intervista a Reuters, il Senatore Bob Corker della Commissione Esteri del Senato ha dichiarato: “Il Congresso ha totalmente rinunciato alla sua supervisione in tema di politica estera...il Congresso può prendersi il merito se le cose vanno bene, effettuare critiche se non vanno bene ma non ha alcun potere su ciò che stiamo portando avanti in questo momento”.

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