Usa. Il piano del senatore democratico della West Virgina Joe Machin sul controllo delle armi
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Dopo la bocciatura in Congresso della prima proposta di legge per il controllo delle armi, il senatore democratico della West Virgina Joe Machin ha iniziato un'opera di mediazione tra democratici e repubblicani in Congresso.
Il 17 aprile la prima proposta di legge che prevedeva maggiori controlli sul beckground di chi acquista delle armi è stata battuta in Senato con 54 voti contrari e solo 46 voti a favore. Cinque democratici si sono uniti nel voto all'opposizione repubblicana. Manchin ha deciso di scrivere personalmente ad ognuno dei senatori che hanno votato contro e ha mandato una lettera chiedendo loro quali modifiche alla proposta di legge farebbero cambiare il corso del voto.
Nella sua azione che verrà osteggiata dalla potentissima lobby delle armi (NRA), Manchin spera nell'aiuto degli attivisti del gruppo di pressione Progressive Change Campaign Committee, che dal voto contrario ha iniziato ad acquistare pagine sui quotidiani indirizzate direttamente, nomi e cognomi, a coloro che hanno bocciato il piano in Senato.


