USA. Proposta di accordo dei repubblicani: scongiurati shutdown e default

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USA. Proposta di accordo dei repubblicani: scongiurati shutdown e default

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Sebbene nei colloqui di ieri non sia ancora stato raggiunto un accordo per ripristinare lʼordinario funzionamento del governo, non sembra che manchi molto per porre fine a questo inutile shutdown. Nemmeno questo shutdown e la minaccia repubblicana di default hanno convinto Obama a tornare sui suoi passi per quanto riguarda la riforma sanitaria, cosicché è stato proprio il Partito repubblicano a proporre unʼofferta di accordo, anche sotto la pressione dei sondaggi che continuano a conferire la responsabilità dello shutdown proprio al partito conservatore piuttosto che ai democratici (secondo un sondaggio congiunto NBC-Wall Street Journal 53% a 31%). Sembra di assistere di nuovo a ciò  che accadde con lo shutdown del 1995. Anche allora lʼopinione pubblica ritenne responsabile il Partito repubblicano della chiusura del governo, cosa che favorì la vittoria democratica alle presidenziali del 1996, che si conclusero con la rielezione di Clinton.

I repubblicani sembrano voler fare marcia indietro ma il sospetto è che sia troppo tardi per rimediare. Il partito conservatore ha proposto di innalzare temporaneamente la soglia del debito in modo da evitare il default, che si verificherebbe il 17 ottobre in assenza di un accordo. La speranza di Boehner e compagni è di guadagnare tempo, almeno fino a metà novembre, per poi cercare di ottenere nuovi tagli alla spesa e tenere sotto controllo il livello del debito pubblico. La posizione di Obama è netta: il Presidente si rifiuta di negoziare, almeno fino a quando i repubblicani non acconsentiranno a riaprire il governo e metteranno da parte la minaccia di default.

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