USA: Riprendono le trattative per un accordo che scongiuri i rischi del fiscal cliff
Il Presidente della FED mette in guardia dal rischio recessione e default
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Dopo la pausa per il Giorno del Ringraziamento, riprendono le trattative al Congresso per raggiungere un compromesso sulla combinazione di aumenti delle tasse e tagli alla spesa automatici che scatteranno all'inizio dell'anno prossimo. Come sostenuto da molti osservatori, gli effetti di una manovra di questo genere affosserebbero la ripresa economica e manderebbero l’economia americana, e di seguito quella mondiale, in una gravissima recessione. A confermarlo è lo stesso presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, in occasione di un intervento all'Economic Club di New York. Bernanke ha infatti confermato che senza un intervento efficace entro il 31 dicembre, il fiscal cliff porterà il paese alla recessione ed il governo federale al rischio default. Bernanke ha anche avvisato l’amministrazione Obama che "Le incertezze sul fiscal cliff stanno già avendo effetti negativi sui mercati finanziari. Il conflitto e i ritardi non farebbero che accrescere queste incertezze, invece la cooperazione e la creatività nel fare chiarezza sui conti pubblici, in particolare un piano per risolvere i problemi fiscali di lunga data del Paese senza danneggiare la ripresa, potrebbero contribuire a fare del 2013 un anno molto positivo per l'economia Usa". Bernanke ha invitato il Congresso a trovare un'intesa anche su un innalzamento del tetto del debito per l'inizio dell'anno prossimo.


