Varoufakis e "l'arma del default" per costringere i creditori ad un accordo

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La Grecia ha avuto la possibilità di dichiarare default e essere cacciata dall'eurozaona, "ma l'abbiamo persa", ha detto l'ex ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis.
 
Parlando al Guardian, Varoufakis ha detto che l'Europa non è in grado di affrontare il flusso di rifugiati principalmente a causa della crisi monetaria che da sei anni ha diviso il continente e messo le nazioni dell'Eurozona una contro l'altra.
 
Varoufakis ha detto che la crisi dei rifugiati è il simbolo dell'incapacità dell'Europa di agire insieme. I recenti attacchi terroristici di Parigi hanno indotto diversi Stati membri dell'UE  a sollevare recinzioni di filo spinato per impedire ai rifugiati di entrare.
 
L'ex ministro attribuisce la responsabilità all'euro. "Gli europei sono un popolo diviso da una moneta comune. La crisi dell'euro ha frammentato l'Europa, mettendo Greci contro i tedeschi, irlandesi contro spagnoli ecc, ha detto al Guardian.
 
"Ed è difficile per l'Unione europea funzionare come entità politica, come entità unitaria. La forza centrifuga dell'unione monetaria ha reso più difficile far fronte alla crisi dei rifugiati. In un certo senso, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso", ha aggiunto.
 
Parlando della Grecia e della firma di un accordo di salvataggio che ha richiesto dure misure di austerità, Varoufakis ha detto che doveva dimettersi perché non credeva nelle misure richieste. Ha detto di non essersi mai pentito della sua strategia.
 
"Ma i creditori erano più interessati a piegare un governo che aveva osato opporsi in modo da intimidire  altri paesi come la Spagna, l'Irlanda e la Francia", ha continuato. "La Grecia è stata trattata come una pedina su una scacchiera quindi era molto difficile. Abbiamo avuto la possibilità [di default] ma l'abbiamo persa".
 
"Avremmo dovuto dichiarare il default.  Avremmo raggiunto un accordo di compromesso, ma non mi è stato consentito di utilizzare quest'arma"

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