Venezuela: 30 paesi e oltre 3.600 soccorritori nelle zone colpite dal sisma
Smentite le fake news sui visti bloccati: il Venezuela ha aperto le porte agli aiuti internazionali, con 30 paesi già mobilitati per salvare vite umane
Nemmeno la tragedia del doppio terremoto devastante che ha colpito il Venezuela ha fermato la frenetica attività di disinformazione contro Caracas. Uno dei cavalli di battaglia è rappresentato dalle notizie che vorrebbero il governo venezuelano intento a bloccare visti e ostacolare le attività dei soccorritori stranieri lasciando così morire le persone che sono ancora intrappolate sotto le macerie. Le cose non stanno così.
Come riferisce l'emittente teleSUR, la presidente incaricata Delcy Rodriguez ha riferito che squadre di soccorso e di aiuto umanitario provenienti da 30 paesi sono nel paese per assistere nel salvataggio delle persone intrappolate sotto le macerie. Rodríguez ha confermato che le intense operazioni di soccorso continuano nelle zone colpite per salvare quante più vite umane è possibile.
Visitamos el Estadio García Carneiro, donde se encuentran equipos de respuesta de la comunidad internacional que llegaron para apoyar. 30 países, 3.681 rescatistas, 1.086 toneladas de insumos, 27 vehículos y 118 caninos que fortalecen las labores de búsqueda y rescate. ¡Gracias! pic.twitter.com/8L6peabLAk
— Delcy Rodríguez (@delcyrodriguezv) June 29, 2026
"Abbiamo visitato lo stadio García Carneiro, dove sono arrivate squadre di soccorso internazionali per fornire supporto. 30 paesi, 3.681 soccorritori, 1.086 tonnellate di rifornimenti, 27 veicoli e 118 cani stanno intensificando le operazioni di ricerca e soccorso. Grazie!", ha scritto la presidente sui suoi profili social.
Lunedì è arrivata in Venezuela anche una brigata della Repubblica Socialista del Vietnam, composta da 174 soccorritori e otto unità cinofile. Anche specialisti cubani sono giunti nel paese per unirsi alle operazioni di soccorso.
Il Coordinatore Residente e Umanitario delle Nazioni Unite per il Venezuela, Gianluca Rampolla, ha spiegato che l'organizzazione sta coordinando oltre 2.000 soccorritori impegnati nella ricerca di sopravvissuti. Questa operazione su vasta scala prosegue le ricerche dopo le prime 72 ore successive al terremoto.
Le Nazioni Unite hanno assunto la gestione delle operazioni di ricerca congiuntamente al governo venezuelano dopo i due terremoti devastanti (magnitudo di 7.3 e 7.5) che hanno colpito il Paese mercoledì scorso. Il piano di assistenza prevede assistenza sanitaria d'emergenza, la costruzione di rifugi, aiuti alimentari, acqua, servizi igienico-sanitari e supporto logistico per lo stoccaggio e la distribuzione dei rifornimenti. Rampolla ha ribadito il coordinamento con le autorità locali per ottimizzare le risorse disponibili.
Tra i paesi che hanno inviato personale specializzato e aiuti umanitari ufficiali figurano El Salvador, Colombia, Messico, Brasile, Cile, Ecuador, Repubblica Dominicana, Perù, Paraguay, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Stati Uniti, Qatar, Cina, Vietnam e Cuba, oltre ad altre nazioni che si sono unite a questa grande mobilitazione di solidarietà internazionale a sostegno del popolo venezuelano.


